Confagricoltura: «L’Europa non può dipendere dalle importazioni»
«Necessario investire nel settore primario»

«È necessario investire con convinzione nel settore primario per garantire scorte alimentari adeguate: l’Europa non può permettersi di dipendere dalle importazioni». Queste le priorità espresse da Confagricoltura durante la riunione della Task Force Dazi, all’indomani del nuovo conflitto in Medio Oriente e alla luce della recente sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha bocciato i dazi dell’amministrazione statunitense. «Il governo ha agito concretamente e tempestivamente – sottolinea la Confederazione – nell’assicurare assistenza agli italiani coinvolti nelle zone di guerra. L’attuale instabilità non fa che rendere ancora più evidente l’importanza strategica dell’agricoltura. L’Europa, invertendo la rotta rispetto all’attuale proposta della PAC, deve tornare a investire nella produzione interna per garantire la sicurezza alimentare e l’autoapprovvigionamento. Come ribadito più volte da Palazzo della Valle, infatti, i tagli previsti dalla PAC e i nuovi gravami burocratici rischiano di esporre l’Italia e l’intera Unione a pericolose speculazioni internazionali. Non possiamo permetterci di diventare dipendenti dalle forniture estere; è dunque essenziale che la Commissione europea torni a puntare sulle risorse agricole e sullo stoccaggio alimentare. Mentre le grandi potenze – Russia, Cina e Brasile – investono sul cibo come vero e proprio asset di sicurezza nazionale, l’Europa deve rimettere l’agricoltura al centro del proprio sistema economico».
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