Il “Barbiere di Siviglia” per il grande ritorno della lirica al Politeama di Catanzaro
Presentato l’allestimento che andrà in scena venerdì e che rappresenta una vera sfida per il teatro catanzarese

CATANZARO Sono giorni febbrili al Teatro Politeama – Mario Foglietti di Catanzaro. Il “Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini si prepara a tornare in scena con lo stesso imponente impianto scenico realizzato nel 2008 per la regia di Mimmo Calopresti, un allestimento che da allora non era più stato riproposto. Torna dunque la grande lirica al Politeama ed è scuramente una sfida, una prova impegnativa, che coinvolge risorse, organizzazione e visione culturale. L’obiettivo è chiaro: dimostrare che l’opera non appartiene al passato, ma continua a parlare al presente e a conquistare pubblico. L’appuntamento con il “Barbiere di Siviglia” è fissato per venerdì 6 marzo alle ore 21, quando il sipario si aprirà ufficialmente. A presentarlo sono stati tra gli altri il presidente della Fondazione Nicola Fiorita, la sovrintendente Antonietta Santacroce, il regista Carlos Branca, argentino ma con profonde origini calabresi (Acri, in particolare).
«Se abbiamo potuto lavorare in totale autonomia e libertà, privilegiando sempre l’aspetto meritocratico e culturale della programmazione artistica, è anche grazie a un sindaco e culturalmente preparato», ha esordito Santacroce. «Il Politeama – ha proseguito Santacroce – è un teatro pubblico e rappresenta un presidio fondamentale per Catanzaro. Non possiamo limitarci a fare eventi: dobbiamo costruire un progetto. E oggi non siamo qui soltanto per presentare il Barbiere di Siviglia, ma per indicare la rotta che il teatro sta perseguendo dall’insediamento del nuovo management: una politica culturale chiara, coerente e ambiziosa». «La grande lirica – ha poi specificato la sovrintendente – torna al Politeama dopo tantissimo tempo. Questa volta andrà in scena un allestimento originale del teatro. Siamo ripartiti proprio dalle scenografie del 2008, custodite nei sotterranei da quasi vent’anni. Le abbiamo riprese, restaurate, riportate all’antico splendore. Dopo vent’anni il Barbiere torna a casa. In qualità di ente pubblico è nostro dovere innalzare il livello culturale della città attraverso le produzioni. Si dice spesso che la lirica sia un genere desueto. Io credo che sia vero solo ciò che non si conosce. Questa è una produzione pensata per essere esportata. Il nostro desiderio è farla circuitare nella prossima stagione. Il Barbiere sarà uno spettacolo bellissimo, pensato per adulti e ragazzi. È un grande evento per la città», ha concluso Santacroce.
A sua volta, Fiorita ha evidenziato: «Il ritorno della lirica era una delle sfide più complesse per un teatro come il nostro. Riportare un’opera lirica con un allestimento importante significa assumersi responsabilità organizzative ed economiche significative. La sovrintendente ha condiviso pienamente questo obiettivo e oggi possiamo dire di averlo raggiunto». Quindi, il regista Carlos Branca: «Io sono il regista, ma penso sempre che qui comanda la musica. Noi dobbiamo essere al servizio della musica. Pensiamo a Rossini, al direttore d’orchestra, ai cantanti: sono loro i veri protagonisti. Bacalov diceva sempre: “Se questa è musica leggera, allora l’altra è musica pesante”. In realtà la musica è buona o cattiva. Bella o brutta. Io vengo da quella scuola: conta la qualità». Poi il passaggio più personale: «Per me – ha aggiunto Branca – è molto emozionante essere qui, nella terra dei miei genitori. A marzo andrò in Argentina a dirigere un’opera: sarà il mese della Calabria delle mie origini e dell’Argentina della mia malinconia. Ho visto mia madre soffrire la lontananza dalla sua terra. Per questo stare qui è una responsabilità enorme».
Protagonisti dell’allestimento sono poi l’Orchestra Filarmonica della Calabria, che sarà diretta da Giovanni Pompeo, e il Coro Lirico Francesco Cilea, una delle più longeve e prestigiose realtà corali operistiche della Calabria, diretto dal Maestro Bruno Tirotta, punto di riferimento per la vocalità corale lirica nel Sud Italia, il coro contribuisce da anni alla diffusione della cultura operistica con passione, rigore e profonda conoscenza stilistica. Il cast artistico vede protagoniste voci formatesi e cresciute nel panorama calabrese. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche lo stesso Pompeo, il presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo, e l’assessore comunale Donatella Monteverdi. (c. a.)
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