Provinciali Cosenza, il fronte dei sindaci per Caruso e la campagna “silenziosa” di Faragalli
Il voto di piazza XV Marzo servirà anche a definire la compattezza del centrodestra e la tenuta del campo largo già minato dopo l’esito delle ultime Regionali

COSENZA A sei giorni dal voto per il rinnovo del Consiglio provinciale si delinea – o meglio si conferma – la campagna che non si può dire elettorale (come noto non votano gli elettori ma i loro rappresentanti nei consigli comunali): la sfida Caruso-Faragalli da un lato ridisegna i rapporti di forza nell’area vasta di Cosenza-Rende-Montalto, dall’altra acuisce lo scontro tra i poli, con un centrosinistra che si ricompatta attorno a Franz Caruso schierando i sindaci “pesanti” nel senso di voto ponderato e un centrodestra che lavora “carsicamente” su Biagio Faragalli, volto emergente in area Forza Italia e legato all’assessore regionale campione di preferenze (30mila) Gianluca Gallo e primo cittadino di un comune altrettanto in espansione.
«Il voto dei sindaci – ha detto Caruso mentre nella Sala Nova del palazzo di Provincia lo ascoltava una folta platea e al tavolo accanto a lui sedevano i colleghi di Rende e Corigliano Rossano, Sandro Principe e Flavio Stasi ma anche di Castrovillari Lo Polito – non si compra. E non si compra neppure quello dei consiglieri comunali. Lo ribadisco con fermezza. La competizione per la Presidenza della Provincia di Cosenza deve svolgersi nel rispetto dell’autonomia istituzionale e della libertà di scelta di ogni amministratore. Non accetto che il confronto politico venga sostituito da pressioni, interferenze o tentativi di condizionamento. La democrazia si esercita attraverso programmi, visioni e progetti concreti per il territorio, non attraverso leve di potere o promesse future». Il riferimento (indiretto) è a una procedura concorsuale non direttamente ascrivibile al presidente della Provincia facente funzione ma che senza dubbio, per il timing, entra di diritto e a gamba tesa nell’agone dell’8 marzo. «Abbiamo già dimostrato, nei contesti più complessi, di saper avviare percorsi di risanamento e di governo trasparente. Siamo pronti a farlo anche alla Provincia, con metodo, equilibrio e determinazione» ha aggiunto Caruso rivendicando implicitamente quanto realizzato a Palazzo dei Bruzi in fatto di risanamento dei conti.
E Faragalli? Sta lavorando lontano dai riflettori dopo l'”investitura” del suo predecessore Rosaria Succurro: «È un amministratore in gamba e sempre vicino alle persone e ai territori. Sono certa che sarà anche un ottimo Presidente della Provincia e che, come mio successore, saprà guidare l’ente con capacità, autorevolezza, lungimiranza e grandi risultati» ha detto la presidente Anci ed ex sindaco di San Giovanni in Fiore eletta ad ottobre al Consiglio regionale.

Per lui, oltre naturalmente al centrodestra compatto, anche la sponda di Italia del Meridione che – come noto – a Rende governa con il centrosinistra a guida Sandro Principe, orfano del Pd. Come dire che la partita secondo più d’uno non è scontata e la settimana che si apre oggi sarà decisiva nel disegnare rapporti di forza, posizionamenti ed eventuali sponde: i consiglieri dei Comuni più popolosi (Cosenza, Corigliano-Rossano e appunto Rende) saranno decisivi per il loro peso nel voto ponderato e tra una settimana il voto di piazza XV Marzo servirà anche a definire la tenuta del campo largo già minato dopo l’esito delle ultime Regionali. (redazione@corrierecal.it)