In volo lontano dal teatro di guerra: il rientro degli studenti calabresi. Ma per alcuni l’odissea continua
Stasera è previsto l’arrivo del primo contingente dei ragazzi rimasti bloccati da giorni soprattutto a Dubai

CATANZARO “Adesso non vedo l’ora che rientri, la voglio tenere abbracciata per almeno due giorni”. Lo dice all’ANSA la mamma di una studentessa di Catanzaro bloccata a Dubai nel gruppo di 200 studenti italiani dopo la partenza dall’aeroporto di Abu Dhabi avvenuta dopo le 13. “Sono stati trasferiti stamani in pullman da Dubai – racconta la donna – e stanno rientrando con un volo di linea. “Mia figlia – ha aggiunto – sta bene. La notte scorsa è scesa un paio di volte nei bunker ricavati in parcheggi sotterranei per gli allarmi, ma non ci sono state conseguenze nell’albergo dove si trovano. I tutor di Wsc Italia – World Student Connection Global sono stati fantastici, sono stati vicini ogni minuto del tempo trascorso a Dubai. In albergo, invece, la struttura ha fornito solo l’alloggio e la colazione. Si sono arrangiati con i delivery non potendo uscire”. “Inizialmente- racconta la mamma della studentessa- c’è stato un problema perché non c’era posto per tutti a bordo. Poi i ragazzi hanno chiesto di partire tutti insieme ed è stata trovata una soluzione. Arriveranno più tardi rispetto a quanto ci era stato detto, le 18. Avevamo comprato un biglietto per un volo Linate-Lamezia, ma visto che stanno partendo ora non saranno in Italia prima delle 20.30. Abbiamo dovuto buttare il primo biglietto e farne un altro per un volo da Malpensa in partenza alle 22. Spero faccia in tempo a trasferirsi e a imbarcarsi, altrimenti dovrà dormire a Milano. E tutto a spese nostre”. Come la studentessa d Catanzaro anche altri studenti calabresi sono di rientro da Dubai. Come Mirko Pio Frascino e Azzurra D’Atri, due studenti del Polo liceale Mattei di Castrovillari che sono rimasti bloccati a Dubai dove si trovavano per partecipare al progetto extrascolastico proposto dalla World student connection. I ragazzi stanno bene e come confermato dalla dirigente scolastica del Polo liceale “Mattei”, Elisabetta Cataldi, hanno dimostrato come sempre grande senso di responsabilità e maturità.
La preoccupazione
Ma non manca chi invece è preoccupato perché non riesce a rientrare ancora. “Mia figlia è insieme al ragazzo a Dubai, bloccata dal 28 febbraio. Sono giovani e sono soli. So che ci sono tanti connazionali bloccati nell’area, ma chiedo un aiuto alle Istituzioni a farli rientrare in Italia”: così all’ANSA Caterina Zaccone, mamma di Mariadaniela De Rose, di Catanzaro, studentessa del liceo scientifico Pitagora di Rende, in provincia di Cosenza, che aveva trascorso 4 giorni di vacanza insieme al ragazzo Andrea Zimbo, studente di ingegneria all’Università della Calabria. “I ragazzi si trovano all’Hotel The First Collection Dubai marina – riferisce la donna – e avrebbero dovuto rientrare il 28, quando sono stati bloccati dalla sospensione dei voli. Hanno vissuto momenti difficili quel giorno ed il 2 marzo per una serie di allarmi aerei ma stanno bene. Noi genitori abbiamo paura e siamo in ansia per loro. Ho parlato anche con il console italiano che mi ha spiegato la difficoltà per il blocco dei voli ma vorrei comunque rivolgere un appello alle istituzioni ad aiutarci a farli rientrare al più presto in Italia”. (redazione@corrierecal.it)
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