Il Cosenza supera il Foggia di misura e stacca la Salernitana
Rossoblù vincenti in un “Marulla” come sempre vuoto grazie a un gol di Ciotti. Baez fallisce un calcio di rigore

COSENZA Il Cosenza torna alla vittoria e lo fa davanti a uno stadio ancora una volta segnato dalla protesta del tifo organizzato, con spalti vuoti o semivuoti nonostante le iniziative del club per favorire l’ingresso dei più giovani. Al “Marulla” i rossoblù superano il Foggia di misura e si portano momentaneamente al terzo posto solitario, staccando di tre punti la Salernitana, impegnata lunedì contro la capolista Benevento.
La partita si accende subito. Al 4’ Florenzi entra in area e cade dopo un contatto, con l’arbitro che lascia correre nonostante le proteste. Un minuto dopo viene attivato il check, ma il direttore di gara conferma la decisione. Al 6’ è ancora Florenzi a provarci da fuori, impegnando Perucchini.
Il vantaggio arriva al 7’: inserimento perfetto di Ciotti che anticipa tutti, supera il portiere e deposita in rete l’1-0. Il Cosenza continua a spingere e al 16’ Florenzi serve Baez, che tenta uno scavetto senza successo, in un’azione comunque fermata per fuorigioco.
La gara resta intensa anche sul piano fisico: al 31’ arriva il primo giallo per Palmieri, seguito poco dopo da quello a Romeo per il Foggia. Al 38’ episodio chiave: tiro di Caporale e tocco di mano in area, l’arbitro assegna il rigore dopo un controllo. Dal dischetto, però, Baez si fa ipnotizzare da Perucchini al 42’, che intuisce e mantiene in vita i suoi.
Nella ripresa il Foggia prova a cambiare ritmo con diversi innesti. Al 53’ il Cosenza sfiora il raddoppio: splendido assist di Palmieri per Florenzi, il cui colpo di testa si stampa sul palo esterno. I rossoblù gestiscono, mentre gli ospiti aumentano la pressione con il passare dei minuti.
Al 71’ Florenzi è protagonista di una giocata spettacolare con tanto di sombrero, ma viene poi steso senza che l’arbitro ravvisi fallo: proteste e cartellino giallo per lui. Poco dopo è Beretta, al 74’, a provarci con il mancino senza trovare lo specchio.
Nel finale il Foggia si riversa in avanti. All’84’ dentro Garofalo per aumentare il peso offensivo, mentre il Cosenza si copre con gli ultimi cambi. Nei quattro minuti di recupero succede di tutto: al 92’ Cangiano trova il gol del pareggio, ma l’arbitro aveva già fermato il gioco per un fallo precedente, scatenando proteste e nervosismo. È l’ultimo brivido di una gara combattuta: al triplice fischio è il Cosenza a festeggiare. Tre punti pesanti per i Lupi a tre gare dalla fine del campionato. (redazione@corrierecal.it)
Il tabellino
COSENZA (4-3-3): Pompei; Moretti, Dametto, Caporale, Ciotti; Palmieri (56′ Garritano), Contiliano (84′ Ba), Florenzi (84′ Emmausso); Langella, Beretta, Baez (63′ Ferrara). A disp.: Vettorel, Vannucchi, Contiero, D’Orazio, Perlingieri, Achour, Mazzocchi, Kourfalidis. All.: Buscè
FOGGIA (3-4-3): Perucchini; Staver, Minelli (62′ Giron), Biasiol (84′ Garofalo); Buttaro, Menegazzo, Romeo, Dimarco (62′ Cangiano); D’Amico (79′ Bevilacqua), Tommasini, Liguori (46′ Nocerino). A disp: Magro, Borbei, Castorri, Eyango, Oliva, Pazienza, Rizzo. All.: Pazienza
ARBITRO: Madonia di Palermo
MARCATORI: 7’ Ciotti
NOTE: ammoniti Palmieri e Florenzi (Cos), Romeo, Buttaro e Perucchini (Fog). Al 42’ Perrucchini ha parato un calcio di rigore a Baez. Angoli 3-2 per il Foggia. Recupero 3’/4’.
Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato