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Medici stranieri in Calabria, Miserendino: «Tante richieste, tra due mesi un primo riscontro»

La Regione accelera sulle procedure per portare nuovi camici bianchi in corsia. Il dg di Azienda Zero: «Confidiamo di chiudere la procedura entro marzo per avviare rapidamente le fasi di reclutamento»

Pubblicato il: 03/03/2026 – 8:09
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Medici stranieri in Calabria, Miserendino: «Tante richieste, tra due mesi un primo riscontro»

CATANZARO Sono circa 150 le manifestazioni di interesse pervenute alla Regione Calabria nell’ambito del bando rivolto a medici Ue ed extra Ue disposti a lavorare negli ospedali calabresi. L’iniziativa, pensata come possibile alternativa alla missione dei sanitari cubani – il cui futuro resta incerto – punta a colmare le carenze di organico nelle discipline più critiche. A un mese dall’avviso pubblico, i numeri vengono giudicati incoraggianti ai vertici della Cittadella, dove si confida di chiudere la procedura entro marzo per avviare rapidamente le fasi di reclutamento.
«Abbiamo pubblicato un bando rivolto a medici Ue ed extra Ue e, come è noto, c’è grande attenzione sul reclutamento, soprattutto per quelle discipline nelle quali si fa maggiore difficoltà a reperire figure professionali così importanti. Abbiamo aperto tutte le strade possibili, tra cui quella del reclutamento dall’estero. La manifestazione di interesse è ancora aperta perché continuano ad arrivare domande, ma contiamo di poter contare su ulteriori supporti da parte di professionisti che verranno a dare una mano qui in Calabria, per rispondere alle esigenze del territorio». A dirlo stamattina a “Buongiorno Regione” (Tgr Calabria), è stato il direttore generale di Azienda Zero Gandolfo Miserendino.
Sul caso dei medici cubani, oggetto di attenzione da parte degli Stati Uniti: «È stato un caso che ha interessato la Regione Calabria. Si è trattato di un’iniziativa avviata su indicazione del presidente Roberto Occhiuto per sopperire a una carenza gravissima che c’era in Calabria. Se non fosse stata adottata questa misura, si sarebbero chiusi degli ospedali. È un intervento che ha dato una risposta importante anche rispetto alla sensibilità degli assistiti e su questa scia vogliamo continuare. Per noi è fondamentale garantire i servizi ai calabresi, più che seguire dinamiche di geopolitica».
Sui tempi per l’arrivo dei nuovi medici: «Contiamo nel giro di circa un mese di chiudere la manifestazione, forse anche prima. A quel punto inizieranno le procedure di reclutamento e immagino che nel giro di un paio di mesi potremo avere un riscontro concreto».
Infine, sul piano di rientro: «Proseguono le interlocuzioni con i ministeri affiancanti. C’è un percorso aperto e per noi è fondamentale non rinunciare alle azioni di investimento richieste, sulle quali continueremo a confrontarci in modo costruttivo con i ministeri. La Calabria ha bisogno di investimenti e puntiamo molto su questa opportunità». (redazione@corrierecal.it)

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