Pre-intese sull’autonomia, via libera in Conferenza unificata. Occhiuto chiede garanzie
Il governatore calabrese vota a favore ma sollecita misure a favore delle Regioni più deboli. Tridico all’attacco

ROMA Avanzamento per l’Autonomia differenziata e gli Schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto: la Conferenza Unificata ha reso i pareri sulle iniziative, così come previsto dalla Legge 86/2024. Il ministro per gli Affari Regionali e le autonomie Roberto Calderoli ha espresso soddisfazione per questo nuovo passo avanti. «Il lavoro del Governo per l’Autonomia delle Regioni continua come previsto, con coerenza e costanza. Positivo il parere favorevole da parte delle Province e anche dalla maggioranza delle Regioni, le quali hanno anche presentato una condizione, che il Governo ha accolto, sulla possibilità di avviare contestualmente all’Autonomia un percorso con tempi certi per l’uscita dai piani di rientro in ambito sanitario. Spiace per la posizione politica presa da Anci nazionale, che ha espresso parere negativo nonostante le rispettive Anci regionali delle 4 regioni interessate non abbiano mai presentato rilievi di contrarietà verso i negoziati per l’autonomia e anzi si siano espresse pubblicamente a favore in più occasioni. Il percorso può dunque proseguire verso il prossimo passaggio in Parlamento, con le Camere chiamate ad esprimersi entro i successivi 90 giorni», conclude Calderoli.
La posizione di Occhiuto
Alla Conferenza, la Calabria era rappresentata dal presidente Roberto Occhiuto. Il governatore calabrese ha votato a favore delle pre-intese, sostenute dalle Regioni a guida centrodestra, ma ha ribadito la posizione che da tempo sta esprimendo sul tema. Secondo quanto emerso durante la discussione preliminare, Occhiuto ha infatti chiesto specifiche garanzie, in sede di pre-intesa, in particolare ha sottolineato la necessità di percorsi chiari di uscita dal Piano di rientro sanitario, il rispetto delle specificità locali e dell’equilibrio economico-finanziario della Regione, e, in relazione alla garanzia dei Lep, la considerazione dei risultati migliorativi conseguiti negli ultimi due anni e la sufficienza già raggiunta in più macroaree, per evitare che la Calabria resti penalizzata rispetto alle Regioni più ricche.
La polemica
Ma sui lavori della Conferenza unificata si è aperto un fronte polemico n Calabria. «Roberto Occhiuto ha alzato la mano e ha votato a favore delle pre-intese sull’autonomia differenziata in sanità. Insieme a Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. Contro Campania, Puglia, Sardegna, Toscana, Emilia-Romagna e Umbria – tutte le Regioni che hanno avuto il coraggio di dire no. Occhiuto ha tradito la Calabria. Punto». È quanto dichiara Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, già candidato alla presidenza della Regione Calabria, a nome dell’intergruppo consiliare di opposizione. Secondo Tridico «non ci sono interpretazioni più benevole. Non ci sono sfumature da cercare. Un presidente di Regione che governa un territorio con la sanità tra le peggiori d’Italia, con ospedali allo stremo, reparti chiusi, medici in fuga, pazienti costretti ad attraversare l’Italia per un’operazione, ha votato per dare alle Regioni ricche del Nord il potere di pagare ancora di più il personale sanitario, offrire prestazioni aggiuntive ai propri cittadini e investire in autonomia nelle proprie strutture». (redazione@corrierecal.it)
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