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Concessioni demaniali, Balneari Sib: «Bene l’intervento della Regione Calabria»

Antonio Capacchione e Antonio Giannotti: «Il governo e il Parlamento ne seguano l’esempio»

Pubblicato il: 11/05/2026 – 21:36
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Concessioni demaniali, Balneari Sib: «Bene l’intervento della Regione Calabria»

ROMA «Le due nuove leggi approvate, oggi, dalla Regione Calabria sono una risposta concreta e fattiva all’esigenza di salvaguardare aziende, perlopiù a conduzione familiare, e un modello di balneazione che si è costruito sul territorio superando storiche difficoltà aggravate, quest’anno, dal recente ciclone Harry che ha distrutto o seriamente danneggiato innumerevoli aziende». Lo hanno dichiarato Antonio Capacchione, presidente del Sib – Fipe aderente a Confcommercio e Antonio Giannotti, presidente Sib Calabria sull’approvazione nella seduta di oggi del Consiglio regionale di due leggi in materia di demanio. «Dalla Regione Calabria arriva un importante segnale di attenzione, serietà e di capacità amministrativa anche per una corretta applicazione della direttiva Bolkestein. Come ripetutamente chiarito dalla Corte di Giustizia il presupposto per la sua applicazione è la scarsità della risorsa che in Calabria non c’è, come evidenziato, del resto, dal presidente Roberto Occhiuto» aggiungono. «Doveroso, quindi, che la messa a gara delle concessioni demaniali marittime, attualmente vigenti, presupponga una verifica concreta e puntuale dell’impossibilità del rilascio di nuove concessioni. Così come è ragionevole e doveroso prorogare le concessioni di quelle aziende colpite dal ciclone per poter ammortizzare gli ingenti investimenti occorrenti per il ripristino della loro funzionalità» dice. «Rilevante e significativa la circostanza che questi provvedimenti siano stati approvati all’unanimità del Consiglio regionale a conferma della loro giustezza. Ci auguriamo che il governo e il Parlamento seguano l’esempio della Calabria nel disciplinare la materia – hanno concluso Capacchione e Giannotti – abbandonando sterili e strumentali polemiche e, soprattutto, superando l’attuale situazione caotica fonte di incertezza, confusione amministrativa e contenziosi giudiziari».

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