Giro d’Italia, le squadre sono arrivate in Calabria. Domani tappa per velocisti
Magnier cerca il tris nella Catanzaro-Cosenza. Silva difende la maglia rosa

ROMA Concluse le tre tappe in Bulgaria, dove l’entusiasmo dei tifosi locali ha coinvolto ciclisti ed il pubblico italiano in tv, il Giro torna in Italia. Il “gruppo” è arrivato in Calabria dove di terrà la tappa di domani, la quarta: 144 chilometri da Catanzaro a Cosenza con in mezzo l’asperità del Cozzo Tunno. La tappa calabrese potrebbe ancora una volta essere favorevole ai velocisti. Paul Magnier proverà a piazzare il tris, dopo le vittorie nella prima e nella terza tappa a Burgas e a Sofia in Bulgaria. L’uruguaiano Thomas Silva (XDS Astana), vincitore della seconda tappa da Burgas a Veliko Tarnovo, partirà con la maglia rosa. Intanto cresce la “febbre rosa” in Italia. A Milano è stato svelato questa mattina nella Galleria Vittorio Emanuele II, un tabellone con il conto alla rovescia per l’arrivo del Giro in città, in programma il prossimo 24 maggio.
La tre giorni in Bulgaria si è chiusa con il dominio della Soudal Quick-Step e della doppia vittoria di Paul Magnier, nella prima e nella terza tappa, con Jonathan Milan beffato proprio sul traguardo di Sofia. La seconda frazione ha invece evidenziato lo stato di forma di Jonas Vingegaard, leader della Visma e grande favorito per la vittoria finale: alla sua prima partecipazione al Giro il danese dovrà vedersela con Giulio Pellizzari, speranza azzurra per il podio finale e per un successo che manca ormai dal 2016, quando fu Vincenzo Nibali a chiudere con la maglia di leader sulle spalle. Sarà dunque una sfida a due, con la UAE Team Emirates-XRG dimezzata a causa della maxi caduta che ha coinvolto Adam Yates, Jay Vine e Marc Soler e praticamente fuori dai giochi senza uomini di classifica. Il danese ha comunque criticato in patria la partenza dalla Bulgaria: «Forse sono strade un po’ più pericolose rispetto ad altri posti, ma è così. Tutto sommato, sono contento di come è andata. Avrei evitato volentieri il viaggio. Ho portato la mascherina e il disinfettante per le mani. E non vedo l’ora di tornare in Italia». Domani si riparte da una tappa sostanzialmente piatta per i primi 80 chilometri, dove è stato piazzato lo sprint intermedio, l’unico GPM (seconda categoria) sarà a Cozzo Tunno, una salita lunga 15 chilometri che potrebbe fare selezione oppure favorire le fughe da lontano. Ma nel caso in cui i velocisti dovessero tenere il passo potrebbe esserci l’arrivo in volata. Mercoledì, invece, frazione collinare, la Praia a Mare-Potenza di 203 chilometri, altra incognita per gli uomini di classifica che dovranno fare attenzione a eventuali pericoli.
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