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Economia Metrocity Reggio, nel 2024 valore aggiunto a +3,4%: vola il settore primario

I dati dell'”Osservatorio economico della Città metropolitana di Reggio Calabria” presentato oggi a Locri

Pubblicato il: 11/05/2026 – 23:01
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Economia Metrocity Reggio, nel 2024 valore aggiunto a +3,4%: vola il settore primario

LOCRI Nel biennio 2024-2025, il ciclo economico della Città metropolitana di Reggio Calabria pone in luce alcuni segnali positivi di vivacità. Nel 2024 la crescita economica reggina mette a segno un incremento del 3,4% del valore aggiunto prodotto, a fronte del 2,1% italiano. Tale risultato favorevole è reso possibile da un incremento particolarmente rilevante del settore primario (+9,4%; Italia +10,3%), dei servizi di commercio, logistici, turistici e di informazione (+3,5%; Italia +3,2%), ma anche nei servizi avanzati (+3,8%; Italia +5%) e nell’industria in senso stretto che invece, a livello nazionale, ha registrato una contrazione (+3,1%; Italia -4,1%). Sono alcuni dei dati dell'”Osservatorio economico della Città metropolitana di Reggio Calabria” presentato oggi a Locri. Nel corso dell’iniziativa, organizzata dalla Camera di commercio di Reggio Calabria con il patrocino del Comune di Locri ed in collaborazione con il Centro studi delle Camere di commercio G. Tagliacarne, sono state analizzate le dinamiche dei principali indicatori economici 2024 e 2025 del territorio metropolitano. «La relazione sui dati economici riferiti al periodo 2024 e 2025 (dati disponibili) – ha dichiarato Antonino Tramontana, presidente della Camera di commercio – offre numerosi spunti di riflessione sul futuro del nostro territorio. Lo scorso anno sono stati presentati i risultati di una analisi di lungo periodo; in quell’occasione sono emerse importanti indicazioni, sia rispetto ai vincoli di sviluppo, ma anche rispetto ai temi e settori maggiormente rilevanti su cui porre in essere strategie di promozione condivisa. I dati degli ultimi due anni che abbiamo presentato oggi (2024-2025) confermano che l’economia di Reggio, tra numerose sfide, oggi rappresentate anche dalle politiche di chiusura degli Stati Uniti e dagli scenari di guerra, si muove. Abbiamo registrato dinamiche positive del sistema manifatturiero che cresce sia in termini di valore aggiunto prodotto (+3,1%; Italia -4,1%), sia in termini di occupazione (+59% dell’occupazione manifatturiera); i dati sull’export sono incoraggianti, e cominciano a crescere i flussi di arrivi e presenze turistiche, forse anche grazie alla crescita del settore in numero di unità locali (+2,5%) e addetti (+ 14,5%) registrato nel periodo precedente (2015- 2022). Emerge anche qualche segnale positivo di destagionalizzazione dato dal turismo straniero sul segmento dell’offerta storico-culturale». «In prospettiva però – ha concluso Tramontana – emerge una grande criticità che richiede una visione strategica e condivisa da parte di tutti gli attori dello sviluppo locale: le previsioni ci dicono che da qui a 25 anni il nostro territorio potrà perdere addirittura 100.000 persone in età lavorativa. Un fenomeno che peraltro già si sta vedendo in questi anni se pensiamo che praticamente uno studente universitario reggino su due studia al di fuori della regione». L’iniziativa ha visto la presenza del sindaco di Locri Giuseppe Fontana e in rappresentanza dell’assemblea dei sindaci della Locride, Giovanni Versace ad evidenziare l’importanza della conoscenza delle dinamiche socio-economiche per la corretta definizione degli obiettivi e delle linee d’intervento per lo sviluppo locale.

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