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traffico di droga

‘Ndrangheta, Skyfall: catturato Francesco Costa. Era irreperibile dallo scorso novembre

Ricostruiti i presunti collegamenti e gli accordi tra la criminalità organizzata calabrese, lombarda e campana. Resta in fuga ancora Antonio Barbaro “Fantasma”

Pubblicato il: 03/03/2026 – 11:23
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‘Ndrangheta, Skyfall: catturato Francesco Costa. Era irreperibile dallo scorso novembre

REGGIO CALABRIA Nel corso della mattinata del 20 febbraio scorso la Polizia di Stato ha tratto in arresto il pregiudicato sidernese Francesco Costa, classe 1979, destinatario dell’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa l’11 novembre 2025 dal gip del Tribunale di Milano (nella foto) e di quella di conferma emessa l’1 dicembre 2025, dal gip presso il Tribunale di Pavia, a sua volta interessato dall’autorità giudiziaria milanese per competenza territoriale, per reati in materia di stupefacenti.
Il quarantaseienne, dalla fine del novembre 2025, si era sottratto alla sua cattura, disposta nell’ambito dell’operazione denominata Skyfall, condotta dalla Guardia di Finanza di Milano e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo lombardo, che ha portato all’arresto di 28 soggetti coinvolti, a vario titolo, nel traffico di sostanze stupefacenti, tra i quali figuravano elementi di spicco dei clan Barbaro di Platì e Morabito di Africo.

La cattura

Costa è stato individuato intorno alle ore 11 della mattina del 20 febbraio, mentre era a bordo di un’autovettura in transito all’altezza del campo sportivo di via dello Sport nella città di Siderno. Nonostante un iniziale tentativo di sottrarsi al controllo dei poliziotti della squadra mobile posto in essere dal conducente del veicolo, ad oggi indagato per favoreggiamento personale, il ricercato è stato fermato, tratto in arresto e, al termine delle formalità di rito, associato alla casa circondariale di Locri dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’inchiesta

L’inchiesta Skyfall, fatto salvo il principio di non colpevolezza degli indagati fino a sentenza definitiva di condanna, era riuscita a ricostruire i collegamenti e gli accordi tra esponenti della criminalità organizzata calabrese, lombarda e campana, facendo luce sui relativi traffici di sostanza stupefacente. In questo contesto, secondo quanto emerso finora dalle indagini, Costya avrebbe acquistato, in 6 occasioni diverse, tra l’8 luglio 2020 e il 10 febbraio 2021, al fine di rivenderlo, un quantitativo di 15 kg di cocaina.
Francesco Costa è figlio del defunto boss Pietro il quale, con i fratelli Giuseppe e Tommaso, era ai vertici dell’omonimo sodalizio criminale. La cosca Costa, tra la fine degli anni ‘80 e gli inizi degli anni ‘90 del secolo scorso, fu protagonista di una cruenta faida che li vedeva in contrapposizione alla nota cosca Commisso, contrasto che comportò numerose vittime per entrambi gli schieramenti.

La latitanza di Barbaro “Fantasma”

Resta in fuga a questo punto ancora Antonio Barbaro 42enne di Locri detto “Fantasma”, accusato di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga con il ruolo di “promotore e organizzatore”. Il latitante sarebbe coinvolto nell’acquisto e nell’importazione di un grande carico di cocaina – circa 300 kg – giunto da Panama al porto di Gioia Tauro, con il presunto coinvolgimento di nomi eccellenti nel narcotraffico come Bartolo Bruzzaniti e Raffaele Imperiale.

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