“Venuti dal mare”, successo per la tournée di SpazioTeatro al nord
Un racconto collettivo e generazionale sul 1981. Dopo il successo di domenica scorsa a Padova, la compagnia reggina sarà a Vercelli e a Parma

REGGIO CALABRIA Dopo il successo di domenica scorsa a Padova (Carichi Sospesi) continua il mini-tour della compagnia reggina SpazioTeatro con “Venuti dal mare” scritto e interpretato da Gaetano Tramontana con la partecipazione in scena di Ernesto Orrico (dj set live), la collaborazione artistica Anna Calarco e Simone Casile alle luci e audio. Le prossime repliche sono previste giovedì 5 marzo a Vercelli (Teatro degli Anacoleti) e sabato 7 marzo Parma (Teatro del Cerchio).
Si tratta di una produzione SpazioTeatro e Ragazzi MedFest concepita nel cinquantenario del ritrovamento dei Bronzi di Riace ma non si tratta di una pièce ambientata nel 1972. È piuttosto uno spettacolo sul 1981, con le hit musicali di quell’anno e un racconto che parte dai microfoni di una radio di oggi; con periodiche zoomate sul tragitto dei due guerrieri di bronzo da Firenze (sede del restauro) e Reggio Calabria, un viaggio rocambolesco tra gli eterni paradossi italiani.
La storia
Estate 1981, Reggio Calabria si appresta a vivere un’estate “storica”: i Bronzi tornano a casa per restarci per sempre, il Museo è rivoluzionato, la piazza antistante si riempie di luci, la città è pronta a rialzare la testa guidata dai suoi millenari guerrieri.
Un ragazzo di 15 anni torna da un fantastico viaggio all’estero, il primo, con un gruppo di amici: non vedono l’ora di tuffarsi nell’estate reggina illuminata dai Bronzi che richiamano turisti come mai prima d’ora. La vita è meravigliosa e le facce barbute dei due uomini di bronzo riempiono i cuori di fiducia per il futuro. E’ pieno di luce quell’agosto del 1981… o forse no.
Come tutte le storie questa è ricca di luci e di ombre che si inseguono e giocano con la vita: il lutto che colpisce la famiglia del giovane durante la sua assenza e che un po’ gli cambierà la vita, si rispecchia nella storia del ritrovamento delle due statue, una storia ingarbugliata ancora oggi.


Ironia e malinconia
Tra ironia e malinconia, ricordi e cronaca, Gaetano Tramontana intreccia racconto privato e pubblico, in una narrazione che attraverso oggetti, musiche e immagini parla allo stesso tempo di una generazione e di una comunità immersa nei primi anni 80. «In mezzo a tutto questo parlare dei Bronzi di Riace – commenta l’autore – in occasione del cinquantenario del loro ritrovamento, ho finalmente completato questa storia che avevo in mente da tanto tempo; una storia in qualche modo collettiva, ma in realtà quello che si racconta è tutto vero: la tranche de vie di un quindicenne tra la primavera e l’estate del 1981; non quindi l’anno del ritrovamento, ma l’anno dell’arrivo dei Bronzi in una città che crede di risollevarsi, mentre il paese (e il mondo) vive in pochi mesi la perdita di Bob Marley, Rino Gaetano, Alfredino Rampi e l’attentato a Papa Wojtyla».
Un racconto generazionale
È anche il racconto di una generazione di adolescenti, di come vivono la città in un’era pre-social, del loro sguardo su quanto accade intorno.
Per chi c’era a quel tempo sarà un emozionante tuffo nella memoria, ma sin da subito ho voluto pensare agli adolescenti di oggi, provando a raccontare senza retorica la vita dei loro coetanei all’alba degli anni 80, in un mondo che stava per cambiare ad una velocità incredibile; scartando a priori il senso di superiorità che spesso impregna la narrazione della propria giovinezza quando ci si rivolge ai giovani.
Anche per questo il testo è concepito quasi come un ipertesto, come se un ragazzo digitasse oggi “1981” sulla tastiera del pc o dello smartphone, e si lasciasse attirare dai vari link spesso senza un ordine previsto, creando una narrazione di certo incompleta ma nell’immediato, forse, molto più emozionante.
La compagnia
SpazioTeatro nasce a Reggio Calabria nel 1999 come compagnia di produzione e distribuzione di spettacoli teatrali, organizza rassegne e festival e progetti di formazione per giovani attrici e attori. Dal 2002 SpazioTeatro opera nella Sala SpazioTeatro, in via S. Paolo a Reggio Calabria dove organizza la sua prima stagione teatrale indipendente, attività che continua ininterrotta e che negli anni ha visto ospiti provenienti da tutto il territorio nazionale. La direzione artistica è curata da Gaetano Tramontana. (redazione@corrierecal.it)