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Perciaccante: «Shock costi energetici, gravi conseguenze per le aziende»

Il Presidente di Confindustria Cosenza, Giovan Battista Perciaccante, preoccupato per le ripercussioni del conflitto in Medio Oriente

Pubblicato il: 04/03/2026 – 10:58
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Perciaccante: «Shock costi energetici, gravi conseguenze per le aziende»

COSENZA Il Presidente di Confindustria Cosenza, Giovan Battista Perciaccante, esprime forte preoccupazione per le gravi ripercussioni economiche che anche a livello locale sono determinate dall’escalation del conflitto in Medio Oriente e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico attraverso il quale transita circa un quinto del petrolio mondiale. La paralisi delle rotte energetiche ha già prodotto un’impennata dei prezzi del greggio, del gas naturale e dei carburanti, con effetti diretti e trasversali su tutto il sistema produttivo.
«Siamo di fronte a uno shock energetico globale – dichiara il Presidente Perciaccante – che sta riportando instabilità e tensioni sui mercati proprio mentre le imprese stavano cercando di consolidare la ripresa. L’aumento del prezzo del petrolio e del gas sta già generando rincari significativi sulle bollette energetiche e sui carburanti. In particolare, l’incremento del costo del gasolio rappresenta un motivo di grave allarme: dal comparto dell’edilizia alla grande distribuzione, dall’agroalimentare al manifatturiero, non esiste settore produttivo che non dipenda dal trasporto su gomma e quindi dal diesel. Ogni centesimo in più si traduce in un aggravio immediato dei costi aziendali». Il Presidente sottolinea come il rincaro del gasolio, che negli ultimi giorni ha registrato aumenti a doppia cifra in linea con l’impennata del greggio sui mercati internazionali, stia comprimendo i margini delle imprese e rischi di innescare una spirale inflattiva. «L’aumento dei carburanti – prosegue – si scaricherà inevitabilmente lungo tutte le filiere produttive, generando un effetto domino che finirà per ripercuotersi pesantemente anche sugli utenti finali. Le imprese stanno già assorbendo una parte consistente dei rincari, ma non sarà possibile farlo ancora a lungo senza compromettere investimenti, occupazione e competitività». Perciaccante sottolinea come Confindustria, a livello nazionale, con il presidente Orsini stia da tempo insistendo sulla centralità della questione energetica e sulla necessità di interventi urgenti e strutturali per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e ridurre il gap competitivo dell’Italia rispetto agli altri Paesi europei. «È indispensabile – afferma – che il Governo e le istituzioni europee attivino tempestivamente misure di sostegno alla competitività energetica, intervenendo sulla leva fiscale che grava sui carburanti e mettendo in campo strumenti capaci di contenere l’impatto sui costi industriali. Le imprese italiane stanno affrontando un’emergenza di portata globale». «Il rischio concreto – conclude il Presidente di Confindustria Cosenza – è che questo shock energetico si trasformi in un freno alla crescita economica del territorio e del Paese. Serve una risposta coordinata, tempestiva e coraggiosa. Difendere la competitività delle imprese significa tutelare lavoro, sviluppo e coesione sociale. In una fase così delicata, la stabilità dei costi energetici non è soltanto una questione economica, ma una priorità strategica nazionale». (redazione@corrierecal.it)

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