Meloni: «Dall’Italia aiuti di difesa aerea ai Paesi amici nel Golfo»
La premier: «Non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra»

“L’Italia come il Regno Unito, Francia, Germania intende inviare aiuti ai Paesi del Golfo, di difesa aerea, non solo perché sono nazioni amiche ma anche perché in quell’area ci sono decine di migliaia di italiani e ci sono circa duemila militari italiani che dobbiamo proteggere”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo alla trasmissione “Non stop news” su Rtl 102.5. “E’ vitale poi per l’approvvigionamento energetico”, ha aggiunto. Sulle basi militari americane, la premier ha spiegato: “Per quello che riguarda le basi tutti si stanno attenendo a quello che prevedono gli accordi bilaterali” e “penso che valga per tutti così”, “abbiamo basi concesse agli americani in virtù di accordi che non ho siglato io” che prevedono un utilizzo per la logistica “e non per bombardare per capirci”, “a oggi non abbiamo nessuna richiesta” e “se arrivassero richieste per altro la decisione sarebbe competenza del governo ma io penso che in quel caso dovremmo deciderlo insieme al Parlamento“.
“Non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra“, ha precisato la premier, che si è detta “preoccupata per le possibili ripercussioni sull’Italia: stiamo lavorando su tutti questi fronti, intanto siamo in continuo contatto con i principali alleati, con i leader del Medio Oriente”. “Siamo impegnati soprattutto su tre fronti, lavoriamo sul piano diplomatico anche attraverso questi contatti per capire se ci siano i margini per una ripresa del negoziato per il nucleare iraniano. Obiettivo che però, dal mio punto di vista, è impossibile se l’Iran non smette di attaccare i Paesi vicini e i paesi del Golfo”.
Per quanto riguarda le conseguenze economiche” della guerra “dobbiamo impedire che la speculazione faccia esplodere i prezzi dell’energia e degli alimentari e ci stiamo lavorando”, “sono pronta ad aumentare le tasse sulle aziende che speculano”. Rispetto al terrorismo islamico non bisogna “mai abbassare la guardia”, ha detto Meloni: “Siamo totalmente mobilitati. Anche qui non siamo distratti, la guardia e’ altissima”.
«Riformare la giustizia è fondamentale per rendere questa nazione moderna»
Parlano del referendum, la premier ha spiegato: “Penso ci sia bisogno di cambiare perché la giustizia è uno dei tre poteri fondamentali che servono per far camminare l’Italia ed è quello che in 80 anni non siamo mai riusciti a riformare in modo sostanziale. Se la giustizia non funziona adeguatamente, il meccanismo che serve a far camminare questa nazione si inceppa”. “Riformare la giustizia è fondamentale per rendere questa nazione moderna: il paradosso è che non ci si è mai riusciti, e penso che se non ci riusciamo stavolta non avremo un’altra occasione”, ha aggiunto.