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le amministrative del 2021

Falso in atti nel giudizio elettorale di Scala Coeli, in tre a processo

Il Tribunale di Castrovillari ammette il Comune come parte civile 

Pubblicato il: 10/03/2026 – 15:48
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Falso in atti nel giudizio elettorale di Scala Coeli, in tre a processo

SCALA COELI Nell’udienza tenutasi nella giornata di ieri dinanzi al Tribunale di Castrovillari, è stata ammessa la costituzione di parte civile del Comune di Scala Coeli, rappresentato in giudizio dal sindaco Giovanni Matalone, presente in aula, e difeso dall’avv. Francesco Coppola. 
Il procedimento penale vede imputati Antonio Loiacono, Mario Romano e Italia Benvenuto, chiamati a rispondere, in concorso tra loro, del reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Secondo l’ipotesi accusatoria, i tre avrebbero reso dichiarazioni non veritiere in relazione alle operazioni elettorali svoltesi in occasione delle elezioni del Sindaco e del Consiglio Comunale di Scala Coeli del 3 e 4 ottobre 2021, circostanze successivamente smentite dalle indagini della Polizia Giudiziaria. 
Tali atti furono poi utilizzati nell’ambito del giudizio elettorale instaurato dinanzi al TAR di Catanzaro e proseguito in Consiglio di Stato, dove il Giudice Amministrativo rigettò il ricorso presentato dai ricorrenti. 
Il Tribunale, dopo aver ammesso la costituzione di parte civile dell’Ente comunale, ha disposto la prosecuzione del giudizio dinanzi al nuovo giudice, dott. Scrivano, fissando la prossima udienza per il giorno 11 maggio 2026. 
Dichiarazione dell’avvocato Coppola: «Esprimiamo piena soddisfazione per l’ammissione della costituzione di parte civile del Comune di Scala Coeli, che conferma la legittimità e la fondatezza della presenza dell’Ente in questo procedimento. Il Comune, nella persona del sindaco Matalone, ha il diritto e il dovere di tutelare i propri interessi e quelli dell’intera comunità dinanzi a fatti di tale gravità. Ricordo che la vicenda trae origine da dichiarazioni ritenute false, utilizzate nel contesto di un giudizio elettorale che ha già visto i ricorrenti soccombere sia dinanzi al TAR di Catanzaro che in Consiglio di Stato. Attendiamo con fiducia la prosecuzione del processo dinanzi al giudice Scrivano, certi che verrà fatta piena luce sui fatti contestati e che sarà resa giustizia nell’interesse dell’intera comunità di Scala Coeli».

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