La Fiera di San Giuseppe a Cosenza tra storia, influencer e un annullo filatelico
L’edizione 2026 dedicata a Telesio e agli spagnoli. Branda: «Ecco le novità dell’anno prossimo»

COSENZA Una dedica speciale a Bernardino Telesio e un annullo filatelico speciale (foto in basso), aspettando un francobollo nell’edizione 2027. Dopo 792 anni la Fiera di San Giuseppe si rinnova un po’ come nel 1564, quando ripartì col nome “moderno” dopo essere stata per oltre tre secoli (prima edizione 1234) la Fiera della Maddalena, uno dei 5 eventi federiciani d’Italia con Bari, Taranto, Sulmona e Capua.
Nel 1544 lo stop ventennale dovuto a una alluvione – corsi e ricorsi – poi la ripartenza nel periodo spagnolo: nella conferenza stampa di stamattina, al fianco del sindaco Franz Caruso, dell’assessore Rosario Branda e di Assunta Mascaro presidente della commissione consiliare commercio e attività produttive c’era un soldato dell’esercito spagnolo che ha anche portato idealmente i saluti del viceré di Spagna, che presenziò all’ evento inaugurale del 1564.

L’evento inaugurale
Un assaggio della rievocazione storica che il cantastorie William Gatto metterà in scena domenica 15 marzo alle 10.30 dal titolo “La città di Telesio” sul canovaccio del De Rerum natura Iuxta propria principia: appuntamento su viale Giacomo Mancini angolo via padre Giglio (altezza sopraelevata) tra mangiafuoco, benedizione di Mons. Checchinato e banda musicale di Casali del Manco. Poi i saluti del sindaco e della prefetta Padovano. «E’ un momento in cui Cosenza – ha detto Franz Caruso – ritrova le proprie radici e vive un momento identitario forte come pochi altri».
Tre parole d’ordine
Tradizione, sostenibilità e innovazione le parole d’ordine dell’edizione 2026: una mappa interattiva condurrà i visitatori nel percorso tra gli stand (450 gli espositori da tutta Italia e oltre, grazie anche all’intervento della commissione Intercultura), uno stand di Ecologia Oggi sulla differenziata e un ritorno alla tradizione coi vimini e le ceramiche.
Le novità
Lo spazio food con gli influencer di casa e no (il cosentino Porcopò e il titktoker napoletano Chianese) e la cartolina storica con annullo filatelico di Poste Italiane – rappresentate oggi da Maria Elena Cribari – con un San Giuseppe artigiano sono le novità di questa edizione: una conferma invece la cena solidale con le associazioni della città. Branda proietta la sua visione già sulla prossima: il mantra è “trasformare la fiera da evento ad attrazione”, intanto già quest’anno partirà la sperimentazione resa possibile da tour operator e guide turistiche che sabato 14 porteranno dei gruppi in visita nel centro storico, un modo per richiamare gli antichi fasti non più possibili per questioni di sicurezza (“è questa l’uscita più gravosa, sono misure stringenti e onerosissime” specifica Branda) e “fare sistema creando economia e puntando su accoglienza e ristorazione”. Per il centro storico, Branda annuncia anche iniziative dedicate all’artigianato tradizionale.


Un altro obiettivo per il 2027 è l’anticipo del bando per “migliorare la programmazione” e pensare ad altre eventuali collocazioni, “la speranza – dice Branda – è riaprire via Reggio Calabria” e questa sarebbe davvero una buona notizia, “per avere meno impatto sulla viabilità cittadina”. (euf)
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