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Nuovi ospedali, dopo la proroga dei poteri straordinari si apre la fase 2. Ecco il cronoprogramma

Sul piano amministrativo la gestione straordinaria denota una accelerazione dopo i tanti ritardi del passato

Pubblicato il: 11/03/2026 – 14:38
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Nuovi ospedali, dopo la proroga dei poteri straordinari si apre la fase 2. Ecco il cronoprogramma

CATANZARO Un anno in più per dare una nuova, forte accelerata, verso la concretizzazione del programma forse più importante nella storia della sanità calabrese. Con la decisione del governo di prorogare per 12 mesi lo stato di emergenza per l’edilizia sanitaria in Calabria e quindi anche di portare avanti interventi strategici come la costruzione dei nuovi ospedali della Sibaritide, di Vibo Valentia e Palmi-Gioia Tauro, si apre una sorta di fase 2. La fase 2 di una grande “scommessa”, iniziata addirittura nel 2007, anno della prima grande e drammatica emergenza della sanità calabrese, quell’emergenza che portò alla firma di un accordo di programma tra governo nazionale e Regione che solo negli ultimissimi anni ha finalmente visto un deciso sprint dopo ritardi, “zone d’ombra” e orrori burocratici.

I passaggi


Un anno fa, per sbloccare il sostanziale impasse nella costruzione dei nuovi ospedali – inizialmente erano 4, essendoci anche Catanzaro, poi però “stralciato”, e oggi per il capoluogo si sta seguendo una procedura diversa – su input del governatore e commissario Roberto Occhiuto il governo si decise a dichiarare lo stato di emergenza e ad assegnare poteri speciali, anche derogatori, in capo al presidente della Regione: a fine settembre, essendosi ricandidato, Occhiuto si era poi dimesso dall’incarico indicando il suo successore, il dg dei Lavori pubblici della Regione Claudio Moroni, attuale commissario per l’edilizia sanitaria. Sul piano amministrativo, la gestione straordinaria in effetti dà l’impressione di un “cambio di passo”, visto che, grazie alla possibilità di derogare dalle norme ordinarie, in un anno la struttura commissariale per l’edilizia sanitaria ha prodotto quasi 80 determine, in gran parte dedicate agli ospedali di Sibaritide, Vibo Valentia e Palmi: rispettivamente 19, 18 e 7. L’ultima determina per Vibo è la liquidazione del 23 Sal (stato avanzamento lavori), quella relativa a Palmi è l’approvazione del progetto esecutivo della “fase 0”. Ovviamente, il diverso numero delle determine rispecchia il diverso avanzamento dei cantieri: se quello della Sibaritide è in avanzatissima fase di realizzazione, Vibo è in una fase più intermedia, mentre Palmi è ancora in una fase iniziale. Ma rispetto al “nulla” complessivo di qualche anno fa è già tanto.

Il cronoprogramma

Diversi, anche nel corso degli ultimi anni, i cronoprogrammi stilati per quanto riguarda la costruzione dei nuovi ospedali. «Nonostante le difficoltà globali legate all’aumento dei costi delle materie prime, il cronoprogramma dell’edilizia sanitaria è confermato e vincolante. Ospedale della Sibaritide: completamento dei lavori previsto entro la fine del 2026. Sarà il primo grande hub moderno a servire l’area jonica. Ospedale di Vibo Valentia: consegna dell’infrastruttura entro la fine del 2027. Ospedale di Palmi: completamento entro la fine del 2028». Così nei documenti di programmazione della Regione Calabria approvati nell’ultima sessione di bilancio a fine 2025. «Per recuperare i gravi ritardi accumulati nella costruzione dei nuovi ospedali, e per accelerare le modifiche progettuali e le procedure amministrative, si è reso necessario inserire tali realizzazioni nello stato di emergenza» dell’edilizia sanitaria decretata dal governo un anno fa, si legge nel Defr varato dalla Giunta e approvato in Consiglio regionale. (a. c.)

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