Tempi biblici a Lamezia e Germaneto per un ecodoppler carotideo, un «esame salvavita diventa un miraggio»
E’ quanto denuncia un cittadino lametino, in una segnalazione inviata alla nostra redazione

CATANZARO Tempi biblici per gli esami diagnostici essenziali. E’ quanto denuncia, in una segnalazione inviata alla nostra redazione, Pino Frasali. La necessità di eseguire un Ecodoppler carotideo si scontra con l’impossibilità di ottenere la possibilità di sostenere l’esame in tempi ragionevoli. «I tempi suggeriti dalle strutture di Lamezia Terme e Germaneto (Catanzaro) superano abbondantemente l’anno di attesa», scrive Frasali. Che prosegue: «In un contesto regionale dove si parla quotidianamente di commissariamenti, investimenti e riforme, la realtà dei fatti è che un esame salvavita per la prevenzione cardiovascolare diventa un miraggio per chi non può permettersi di ricorrere alla sanità privata». «Dodici mesi di attesa – si legge ancora – non rappresentano un “servizio”, ma una negazione del diritto costituzionale alla salute. Mi rivolgo a voi, da sempre in prima linea nel dar voce ai disagi del nostro territorio, affinché questa denuncia non resti isolata e possa contribuire a fare chiarezza su queste gravi inefficienze che colpiscono la nostra comunità». (redazione@corrierecal.it)
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