Tre navi colpite nello Stretto di Hormuz
Teheran: «Preparatevi al petrolio a 200 dollari al barile»

Almeno tre navi sono state colpite oggi nei pressi dello Stretto di Hormuz, diventato il principale punto strategico della guerra in Medio Oriente. Una nave portacontainer, una nave cargo e una nave portarinfuse sono state colpite in successione da “proiettili sconosciuti”, secondo l’agenzia marittima britannica Ukmto, che ha dichiarato di aver registrato 14 incidenti che hanno preso di mira navi dall’inizio della guerra in Medio Oriente, il 28 febbraio.
La Marina thailandese ha riferito che una nave portarinfuse thailandese in transito nello Stretto di Hormuz è stata attaccata stamattina e 20 membri del suo equipaggio sono stati finora salvati. «Le forze di difesa aerea dell’Arabia Saudita hanno distrutto sei missili iraniani lanciati in direzione della base aerea di Prince Sultan» ha comunicato il ministero della Difesa emiratino aggiungendo che un altro missile è stato intercettato nella regione orientale del Paese. Gli Emirati stanno rispondendo all’attacco iraniano. Le autorità hanno esortato la popolazione a restare in casa.
Prese di mira la base statunitense di Erbil in Iraq, la base della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein e le vicinanze di Tel Aviv.
Forti esplosioni si sono sentite nel cielo di Tel Aviv. L’allarme è suonato in buona parte del Paese facendo correre milioni di persone nei rifugi.
Raid israeliani colpiscono la periferia sud di Beirut mentre un attacco mirato colpisce un edificio residenziale nel cuore della città. La polizia iraniana ha avvertito che qualsiasi manifestante che sfidi le autorità sarà trattato come un «nemico».
I pasdaran rivendicano: «Colpite due navi nello Stretto di Hormuz»
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato di aver colpito due navi nello Stretto di Hormuz: una battente bandiera della Liberia, la Express Room, e la portarinfuse thailandese Mayuree Naree. «La nave liberiana, di proprietà di Israele, non ha prestato attenzione agli avvertimenti delle nostre forze navali ed è stata fermata dopo essere stata colpita – affermano i pasdaran in un comunicato -. La seconda nave, la portarinfuse Mayuree Naree che ha tentato di passare illegalmente lo Stretto, è stata presa di mira anche lei dopo gli avvertimenti delle forze navali». «Lo Stretto di Hormuz è indubbiamente sotto la gestione delle forze navali delle Guardie: gli aggressori, gli Stati Uniti e i loro alleati, non hanno il diritto di attraversarlo», conclude la nota. Secondo l’agenzia marittima britannica Ukmto, sono almeno tre le navi colpite oggi nelle acque a ridosso di Hormuz. La Marina thailandese ha confermato l’attacco alla Mayuree Naree, che era partita da un porto degli Emirati, aggiungendo che 20 marinai erano stati tratti in salvo dalla Marina dell’Oman, mentre tre risultano dispersi.
Teheran: «Preparatevi al petrolio a 200 dollari al barile»
«Preparatevi al raggiungimento dei 200 dollari al barile perché il prezzo del petrolio dipende dalla sicurezza regionale che avete destabilizzato». L’avvertimento a Usa e Israele arriva dalle forze armate iraniane, nel pieno della crisi lungo lo Stretto di Hormuz. «Non permetteremo che nemmeno un litro di petrolio raggiunga gli Stati Uniti, Israele e i loro partner. Qualsiasi nave o petroliera diretta a loro sarà un obiettivo legittimo», ha ribadito Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando militare di Teheran, aggiungendo che Washington non sarà in grado di controllare i prezzi. Lo riporta al Jazeera.
La fregata missilistica italiana è in area Cipro per difendere l’isola
La fregata missilistica “Federico Martinengo”, la nave della Marina militare italiana partita dal porto di Taranto venerdì scorso, è giunta nell’area di Cipro, per la difesa dell’isola. La fregata ha a bordo oltre 160 militari italiani, per un’operazione che avviene nell’ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda. La fregata si è ricongiunta al gruppo della portaerei francese Charles De Gaulle.
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