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Pd Cosenza, riunione in Federazione: la caccia ai “franchi tiratori”, il post Lettieri e tre “ritorni”

Il primo incontro dopo la sconfitta alle Provinciali. Sul tavolo le mosse in vista del referendum, ultimo banco di prova prima della nuova fase

Pubblicato il: 12/03/2026 – 19:58
di Fabio Benincasa
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Pd Cosenza, riunione in Federazione: la caccia ai “franchi tiratori”, il post Lettieri e tre “ritorni”

COSENZA Una riunione dopo le dichiarazioni post Provinciali, quelle al veleno del neo eletto consigliere in quota dem Giuseppe Ciacco e quelle di condanna delle anime contrarie all’attuale segretario della Federazione provinciale del Pd di Cosenza, Matteo Lettieri. Della lettera, con annesse dimissioni, inviata da quest’ultimo al senatore e segretario regionale del Partito democratico Nicola Irto e al responsabile organizzazione del Pd, Igor Taruffi, vi abbiamo già dato conto. Lettieri resta segretario, ma nei fatti ha già annunciato e compiuto un passo indietro.

La riunione di oggi

Non sui social e neanche ricorrendo alle note stampa, nel pomeriggio di oggi i democrat cosentini si sono dati appuntamento in Federazione. Argomento dell’animato dibattito, neanche a dirlo, la vittoria del centrodestra e di Biagio Faragalli alla Provincia di Cosenza e il gioco sporco dei “franchi tiratori”, tacciati di tradimento. La caccia ai colpevoli è iniziata subito dopo l’urlo di gioia degli azzurri vicini al sindaco di Montalto Uffugo e dopo la resa di Franz Caruso, sconfitto per un paio di voti. E torniamo per un attimo alle dichiarazioni di Ciacco, il primo a parlare di trasversalismo ed a lanciare una chiara accusa ai “compagni” infedeli. La sensazione, da quanto si è appreso, è che il regolamento dei conti sia solo all’inizio e che quanto accaduto potrebbe portare a delle conseguenze con provvedimenti ad hoc nei confronti dei sabotatori. Staremo a vedere.
Secondo punto all’ordine del giorno, il merito attribuito e riconosciuto a Franz Caruso. Il primo cittadino che «c’ha messo la faccia», è tornato a casa senza fascia blu ma con la certezza di aver ottenuto 8160 consensi in più rispetto alle liste che lo sostenevano. E per la prima volta, anche qualche scettico – sussurrano dalla Federazione – si sarebbe ricreduto riconoscendo all’avvocato penalista il “merito” di aver perso, ma con onore.
La seduta è tolta? Macchè. Il focus si è spostato sul referendum. Persa la battaglia alle Provinciali, resta ancora in piedi la partita legata alla riforma della giustizia. Gettare benzina sul fuoco avrebbe davvero poco senso, in un momento già delicato. Ed allora il tanto atteso (sicuramente dagli oppositori dell’attuale segretario) new deal post Lettieri può aspettare, almeno fino al prossimo voto. Cosi come si attende l’ufficialità del “ritorno” dei tre amigos: i “ribelli” dem Gianfranco Tinto, Francesco Graziadio e Aldo Trecroci che dopo essere fuoriusciti dal gruppo consiliare del Partito Democratico hanno deciso di rientrare dalla porta principale. E per Graziadio si prospetta il ruolo di capogruppo in consiglio comunale, quello fino ad oggi e per qualche altro giorno, ricoperto da Francesco Alimena. (f.benincasa@corrierecal.it)

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