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inchiesta “millennium”

Narcotraffico, estorsioni e scambio elettorale politico-mafioso: chiesto il processo per 50 persone – NOMI

L’udienza preliminare davanti al gup è stata fissata per la mattina del 18 marzo. Al centro delle indagini le cosche Barbaro “Castani” di Platì e Alvaro di Sinopoli

Pubblicato il: 13/03/2026 – 18:22
di Mariateresa Ripolo
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Narcotraffico, estorsioni e scambio elettorale politico-mafioso: chiesto il processo per 50 persone – NOMI

REGGIO CALABRIA Sono 50 gli indagati per i quali la Procura di Reggio Calabria ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta “Millennium” della Direzione distrettuale antimafia. L’udienza preliminare davanti al gup è stata fissata per la mattina del 18 marzo.
L’operazione ha fatto luce sull’operatività dei “locali” reggini di Sinopoli, Platì, Locri, Melicucco e Natile di Careri, nonché di quelli di Volpiano, in provincia di Torino, e Buccinasco (Milano). Coinvolte le consorterie di ‘ndrangheta operanti nei tre mandamenti della provincia reggina: Centro, Ionico e Tirrenico. Al centro delle indagini le cosche Barbaro “Castani” di Platì e Alvaro di Sinopoli, tra cui sarebbero emerse delle fibrillazioni.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere di tipo mafioso, concorso esterno all’associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico, anche internazionale, di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, sequestro di persona a scopo di estorsione, scambio elettorale politico mafioso e detenzione e porto di armi.

Il narcotraffico dal Sudamerica

Tra le accuse quelle di far parte di un’organizzazione dedita all’importazione, trasporto, coltivazione, detenzione, acquisto e successiva cessione di cocaina, hashish e marijuana, «importando dall’estero ingenti partite di sostanza stupefacente del tipo cocaina attraverso l’occultamento nei container imbarcati sulle navi provenienti dal Sudamerica (in particolare Colombia, Brasile, Panama) e curandone l’esfiltrazione dal porto di Gioia Tauro avvalendosi di squadre di operatori portuali non identificati, individuando anche nel territorio calabrese e nel resto d’Italia fonti di approvvigionamento di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana, producendo, mediante coltivazioni di canapa indiana, sostanza stupefacente del tipo marijuana, occultando lo stupefacente acquistato o prodotto per la successiva rivendita, ricercando in Calabria e in altre regioni italiane soggetti interessati all’acquisto della sostanza stupefacente, incontrandoli a Sinopoli e nei paesi limitrofi, a Rosarno, a Reggio Calabria, ovvero raggiungendo i predetti nei luoghi di residenza (Campania) al fine di concordare modalità e termini economici delle cessioni di stupefacente, cedendo dietro corrispettivo di denaro notevoli quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana e cocaina trasportando lo stupefacente in tutto il territorio nazionale al fine di cederlo agli acquirenti».

Lo scambio elettorale politico-mafioso

Secondo l’impianto accusatorio, inoltre, l’organizzazione avrebbe stretto solidi «patti di scambio elettorale politico-mafioso» con i rappresentanti delle più influenti articolazioni della ’ndrangheta reggina: dai Labate ai Piromalli, passando per i Serraino, i Nirta-Strangio, fino ai Morabito e agli Alvaro.
L’obiettivo era la «stipula di ulteriori accordi integranti corruzioni elettorali con i candidati da loro sostenuti». Gli indagati, secondo l’accusa, «ponevano in essere plurimi reati contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica e l’amministrazione della giustizia». L’obiettivo era duplice: «soddisfare le esigenze dei potenziali elettori» e gratificare «chi assumeva l’impegno di procurare pacchetti di voti». L’aggravante contestata è quella di aver agito per «agevolare le attività dell’associazione mafiosa unitaria denominata ’ndrangheta», consentendo «di ottenere, per i propri affiliati e per i soggetti dagli stessi segnalati, indebite agevolazioni nella risoluzione di pratiche amministrative, corsie preferenziali nell’accesso ai servizi della pubblica amministrazione, segnalazioni presso operatori pubblici e privati del settore sanitario e previdenziale, raccomandazioni ai fini del superamento di esami universitari e l’accesso al mondo del lavoro, segnalazioni presso periti nominati dall’autorità giudiziaria; tutti benefici idonei a rafforzare il prestigio e la capacità di infiltrazione sociale delle cosche».

I nomi

  1. ABBATE Giuseppe Francesco (1966)
  2. AGRESTA Domenico (1971)
  3. ALVARO Domenico detto “u trappitaru” (1981)
  4. ALVARO Francesco “u merru” detto “ciripillo” (1998)
  5. ALVARO Francesco Paolo (1994)
  6. ALVARO Giuseppe (1973)
  7. ALVARO Raffaele (1965)
  8. BARBARO Giuseppe detto “u castanu” (1956)
  9. CACCIOLA Giuseppe (1996)
  10. CARBONE Rocco detto “u cacau” o “cacao” (1988)
  11. COLELLA Claudio (1958)
  12. CONDELLO Vincenzo detto “cecè” (1965)
  13. FEDERICO Antonino (1987)
  14. IANNACI Domenico (1977)
  15. LAGANÀ Giuseppe (1978)
  16. MODAFFERI Elena (2001)
  17. MORFEA Elio Arcangelo (1995)
  18. MUIÀ Vincenzo (1969)
  19. PILLARI Domenico (1965)
  20. ROMEO Angelo (1973)
  21. ROMEO Pasquale (1996)
  22. ROMEO Stefano (1999)
  23. RUGNETTA Rocco (1967)
  24. RUGNETTA Vincenzo (1971)
  25. SCIARRONE Francesco (1960)
  26. VARACALLI Rocco Bruno detto “u longu” (1967)
  27. VIOLI Giuseppe detto “Paninone” (1992)
  28. ALTOMONTE Sebastiano (1954)
  29. ARANITI Bruno (1974)
  30. BARRECA Giuseppe (1957)
  31. BELLINI Marcello (1976)
  32. ERRANTE Giuseppe (1955)
  33. FALLANCA Antonino (1954)
  34. FOTI Andrea (1962)
  35. FOTI Domenico (1961)
  36. FOTIA Gregorio (1964)
  37. FOTIA Vincenzo (1978)
  38. GIGLIO Vincenzo (1954)
  39. LATELLA Daniele (1979)
  40. NERI Domenico (1964)
  41. NICOLO’ Francesco (1964)
  42. NICOLO’ Giovanni Antonio (1973)
  43. NICOLÒ Alessandro (1961)
  44. PERRELLI Franco Mario (1946)
  45. QUATTRONE Demetrio (1965)
  46. REMO Pasquale (1962)
  47. SARICA Domenico (1958)
  48. STEFANO Romano (1972)
  49. TRAPANI Giuseppe (1951)
  50. TRIPODI Pasquale Maria (1957)

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