De Biase lascia la guida di FI Lamezia, Ionà commissario cittadino
il coordinatore si dimette dopo la nomina a capo di gabinetto. Il partito rinvia le nuove nomine a dopo referendum ed elezioni provinciali

LAMEZIA TERME Spesso la cronaca (e i retroscena) ci consegna dei partiti una narrazione tutt’altro che esaltante, frequentemente, infatti, le sigle politiche si caratterizzano per essere luogo di lotte intestine, di carrierismo ricercato, di visibilità “pretesa” e ruoli imposti. A volte accade, invece, che i partiti siano in grado di essere quello che dovrebbero, una comunità con donne e uomini uniti da ideali, valori, riferimenti culturali e, non da ultimo, amicizia. Ne è testimonianza l’iniziativa (non scontata) di Forza Italia a Lamezia Terme dove i vertici provinciali e cittadini degli azzurri hanno convocato una conferenza stampa per illustrare dinamiche interne ed organizzative, incontro con i giornalisti trasformato consapevolmente in un tributo, più umano che politico, al coordinatore cittadino Salvatore De Biase che ha rassegnato le dimissioni a seguito dell’incarico di Capo Gabinetto al Comune di Lamezia Terme. A rendere evidente lo spirito dell’iniziativa il consigliere regionale Emanuele Ionà: «Salvatore De Biase, con la sensibilità politica ed istituzionale che gli è propria, ha ritenuto di dimettersi dall’incarico di coordinatore cittadino in ragione del nuovo e gravoso compito nell’amministrazione della città. Ed abbiamo voluto rendere omaggio al suo impegno, in tre meravigliosi anni ha infatti saputo traghettare Forza Italia verso percentuali mai viste prima. Tre anni fa ho insistito molto affinché accettasse la guida cittadina di Forza Italia ed in trentasei mesi, oggettivamente, i risultati testimoniano il valore del lavoro svolto. E non mi riferisco sono alle vittorie elettorali o alle percentuali, mi riferisco innanzitutto e soprattutto alla dimostrata capacità di motivare e coinvolgere. Oggi Forza Italia, ad esempio, conta su un nutrito gruppo di giovani che, sono certo, ne rappresenterà la classe dirigente di domani. Intanto Salvatore De Biase metterà questa sua esperienza al servizio della città intera e dell’amministrazione Murone, sono certo che sarà collante tra macchina burocratica e parte politica». E sarà proprio Ionà a guidare il partito da commissario cittadino: «Avremo un breve periodo di commissariamento, sarebbe poco corretto avviare percorsi di nomina in momenti elettorali, abbiamo un doppio appuntamento, il referendum e le elezioni provinciali ma prima dell’estate, in maniera democratica, il partito si riunirà e deciderà chi dovrà guidarlo».


Molti i militanti ed i dirigenti presenti, tra cui il coordinatore provinciale di Catanzaro Marco Polimeni che ha appuntato al bavero di De Biase la spilla di Forza Italia. «Onestamente – dice un commosso De Biase alla platea – non mi sarei mai aspettato un riconoscimento del genere. Il partito che mi onoro di aver rappresentato, grazie a Emanuele Ionà, a Marco Polimeni, a Francesco Cannizzaro, era un partito che non c’era. A coinvolgermi è stato Ionà e da lì in poi abbiamo accompagnato il governo Mascaro, abbiamo centrato l’obiettivo di Giusy Princi alle Europee, abbiamo vinto la competizione con un risultato straordinario affianco al Sindaco Murone, e da ultimo l’esperienza bellissima di una campagna elettorale che ci ha permesso di portare dopo 15 anni un lametino alla regione eleggendo Emanuele Ionà» De Biase chiarisce poi il senso della scelta: «Andrò ad occupare una posizione di gestione, per un fatto di lealtà, di stile politico e comportamentale ho ritenuto corretto dimettermi dal ruolo politico. Tuttavia, conclude De Biase, sono certo che i 43 rappresentanti del direttivo ed i 31 straordinari giovani che mi hanno accompagnato sapranno migliore tutti i risultati che abbiamo sin qui ottenuto».
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