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passione oltre l’impegno politico

La Calabria raccontata da chi la vive

Il libro di Vitaliano Papillo diventa occasione di confronto sul futuro dei territori segnati da difficoltà ma ricchi di potenzialità

Pubblicato il: 14/03/2026 – 20:31
di Danilo Monteleone
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La Calabria raccontata da chi la vive

SAN PIETRO A MAIDA Per chi ha studiato e ricorda il percorso narrativo di Italo Svevo il collegamento diventa inevitabile ed anche facile, per il grande triestino, infatti, la scrittura è un impareggiabile strumento di conoscenza, il mezzo che consente ad ogni soggetto di mettersi in relazione con ciò che è altro da se, il veicolo attraverso il quale conoscere se stessi, dando forma, rielaborandoli, ai propri pensieri, alle emozioni, agli stati psicologici.  E, francamente, c’è tutto questo in «La primavera in Calabria. Una passione per la propria terra che va oltre l’impegno politico», un testo edito da Rubbettino e scritto da Vitaliano Papillo, già sindaco di Gerocarne (Vibo Valentia) per due mandati ed attualmente Presidente del Gal «Terre Vibonesi».  Non è un saggio, non è nemmeno un esercizio di “impegno politico in forma letteraria”, genere in voga negli ultimi anni,  si tratta invece di un racconto vero, pagine di vita personale, professionale, politica ed istituzionale che portano un giovane di Gerocarne ad appassionarsi alla politica, ad occuparsi della sua comunità, a vivere per interno e senza sconti i timori legati all’essere sovraesposti in territori difficilissimi.  Il libro, insomma, è un vademecum per ragionare di Calabria, delle sue pieghe nascoste, dei suoi mali endemici ma anche della sua insopprimibile speranza, resa concreta da chi ci mette la faccia.  

A voler ragionare dei contenuti del libro scritto da Vitaliano Papillo è stata a San Pietro a Maida una neo-costituita associazione che a partire dal suo nome «Sapere aude» indica le ragioni di un impegno civico e culturale. Il sodalizio, che ha fatto suo il motto illuministico, è presieduta da Franco Giampà, avvocato e già sindaco molti anni fa di San Pietro a Maida, ha voluto avviare il suo percorso partendo proprio dal testo di Papillo: «Questa è la nostra prima uscita ufficiale, abbiamo voluto fortemente questo appuntamento per più ragioni. Vitaliano Papillo è un amico ma è anche e soprattutto un amministratore coraggioso, uno di quei giovani calabrese che prendono il coraggio nelle mani e sono capaci di impegnarsi in realtà complesse». Giampà, con i componenti dell’associazione, ha voluto dare una forma precisa alla serata di presentazione, in sala erano infatti presenti molti primi cittadini dell’entroterra catanzarese e vibonese, al tavolo dei relatori oltre al primo cittadino di San Pietro a Maida, Domenico Giampà, un altro sanpietrese illustre, il Procuratore di Vibo Valentia ed in partenza per la Procura di Potenza, Camillo Falvo.  Riassumere gli spunti della serata è praticamente impossibile, alla lunga disamina del presidente Giampà si sono infatti unite le considerazioni del Procuratore Falvo che non si è sottratto alle domande, soprattutto a quelle che hanno fatto riferimento all’esperienza della maxi-operazione Rinascita-Scott.  In un capitolo del libro Vitaliano Papillo affronta infatti quella pagina di cronaca giudiziaria, lo fa raccontando, da amministratore di un territorio difficilissimo, di timori, paure, speranze di (appunto) rinascita, del rapporto quotidiano e rassicurante con l’Arma dei Carabinieri.  Il dialogo con il Procuratore Falvo è stato intenso, vero, lucido nella parte in cui il magistrato ha voluto raccontare la fatica di una monumentale inchiesta, l’impegno quotidiano e affatto semplice nel definire i contorni dei comportamenti di ciascuno, nell’assegnare ai fatti una precisa qualificazione giuridica attribuendo le conseguenti responsabilità.  La chiosa finale del procuratore Falvo fa il paio con lo spirito del racconto di Vitaliano Papillo: «Anche nei territori più difficili si può costruire qualcosa di buono. Si può amministrare con passione. Se riusciremo ad avere amministratori che credono davvero nel loro territorio, allora potremo far emergere tutte le potenzialità della Calabria. È questa la vera speranza per il futuro». A concludere la serata le considerazioni dell’autore Vitaliano Papillo: «Ringrazio l’associazione Sapere Aude e Franco Giampà per questa straordinaria serata, i sindaci presenti e soprattutto il Procuratore Camillo Falvo. Ho amministrato un comune complesso, ho scelto di investire sulla bellezza, sul recupero dell’identità, sul possibile turismo senza mare. Anni entusiasmanti che hanno fortificato la mia speranza in una Calabria, anche quella dei piccoli Comuni, che può cogliere le sue potenzialita». A catturare l’attenzione del numeroso pubblico anche le esperienze personali ed amministrative raccontate da Papillo, dal borgo dei Vasai di Gerocarne al recupero del legame tra la frazione di Ariola e Pierpaolo Pasolini. Dalla vita di un giovane di Gerocarne e dei suoi amici che trascorrevano del tempo, imparando, nel bosco ad un neolaureato che per una fortuita circostanza, ma anche per sensibiltià politica familiare, si trova ad essere primo cittadino. Qualcosa di cui di certo andare fieri, ma anche e soprattutto un onere da affrontare – costituzionalmente, con disciplina ed onore.

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