«Oltre 170 operazioni antidroga e 7.566 dispositivi rinvenuti»
Il bilancio 2025 della Polizia Penitenziaria

Da oggi al 18 marzo la Polizia penitenziaria incontra i cittadini alla “Città della Legalità”, allestita in Piazza del Plebiscito a Napoli nell’ambito delle celebrazioni per il 209° Annuale della fondazione del Corpo.
La manifestazione resterà aperta tutti i giorni, dalle 10 alle 18, con undici stand, dimostrazioni, esibizioni e attività interattive pensate per offrire ai visitatori un’esperienza diretta delle molteplici funzioni svolte quotidianamente dalle donne e dagli uomini della Polizia penitenziaria. L’iniziativa punta a mostrare da vicino un’attività che si sviluppa sul fronte della prevenzione, del contrasto alla criminalità, della sicurezza negli istituti, delle traduzioni dei detenuti e del supporto ai grandi eventi pubblici. Un impegno che, secondo i dati diffusi per il 2025, si traduce in numeri rilevanti.
Al 31 dicembre 2025 l’organico del Corpo contava 37.143 unità, di cui 30.696 uomini e 6.447 donne.
Sul fronte investigativo, il Nucleo investigativo centrale (Nic) — articolato in un Nucleo centrale e 12 Nuclei regionali — ha registrato 2.286 deleghe d’indagine, di cui 155 conferite dalle Direzioni distrettuali antimafia. Nello stesso periodo sono state portate a termine 171 operazioni antidroga, 182 operazioni anticrimine organizzato, 49 misure cautelari e arresti e 213 sequestri.
Particolarmente significativi anche i numeri relativi al contrasto all’introduzione di sostanze stupefacenti e strumenti di comunicazione illeciti negli istituti: il Nic ha registrato 2.349 rinvenimenti di droga, di cui 1.337 all’interno delle sezioni detentive, con il sequestro complessivo di circa 46 chilogrammi di stupefacenti. Sono stati inoltre rilevati 119 episodi di utilizzo fraudolento dei social network con il coinvolgimento accertato di 174 detenuti, mentre i dispositivi sequestrati sono stati 99. Sul versante tecnologico risultano anche 367 sorvoli di droni analizzati e 798 attività tecniche svolte.
Un ruolo centrale è stato svolto anche dalla Sala Situazioni, che nel corso del 2025 ha monitorato 170.714 eventi. Tra questi si segnalano 4.484 comunicazioni per il rinvenimento di dispositivi utili a comunicare con l’esterno, 7.566 dispositivi rinvenuti, 2.430 comunicazioni per il ritrovamento di sostanze stupefacenti e 454 droni avvistati durante le attività di sorveglianza perimetrale.
Importante anche il contributo del Servizio cinofili, attivo con 11 distaccamenti, che ha effettuato 2.066 interventi operativi, di cui 227 conclusi con sequestri. Il totale degli stupefacenti sequestrati è stato di 11,118 chilogrammi, insieme a 23.230 euro in contanti. Il bilancio comprende inoltre 7 arresti, 271 denunce per violazione dell’articolo 73 del d.P.R. 309/90, 3 segnalazioni ex articolo 75 e 11 operazioni svolte in sinergia con le altre forze dell’ordine.
Sul versante logistico e operativo, la Divisione Traduzioni e Piantonamenti, articolata in 102 Nuclei locali, 11 Nuclei cittadini, 18 provinciali e 6 interprovinciali, ha effettuato 164.470 traduzioni, comprese quelle garantite dal servizio navale, e 4.189 piantonamenti.
Il Servizio navale, con le basi di Livorno e Venezia e il distaccamento di Marina di Campo, ha superato nel 2025 le 400 ore di pattugliamento. La Polizia penitenziaria è stata inoltre impegnata nei servizi di ordine pubblico, attraverso il Reparto centrale, partecipando a numerosi appuntamenti di rilievo nazionale e internazionale, tra cui le esequie del Santo Padre Papa Francesco, il conclave, le celebrazioni di insediamento del Papa Leone XIV, i principali eventi del Giubileo 2025, il Giubileo dei giovani con oltre un milione di partecipanti provenienti da 146 Paesi, oltre ai servizi di sicurezza nelle grandi manifestazioni nella città di Roma, alle Olimpiadi di Milano Cortina e al 76° Festival nazionale della Canzone italiana.
Capillare anche la presenza dei Reparti territoriali: 189 presso strutture penitenziarie per adulti, 19 presso istituti per minori, 11 presso uffici interdistrettuali di esecuzione penale esterna e 18 presso uffici distrettuali di esecuzione penale esterna. Nelle strutture per adulti sono state svolte oltre 340mila attività ordinarie di verifica e controllo. Tra le specialità del Corpo rientra anche il servizio a cavallo, che impiega esemplari delle razze Anglo-Arabo Sardo, Murgese e Maremmano, selezionati per docilità, affidabilità e capacità operative anche in contesti ad alta tensione. Attualmente il servizio è articolato in due distaccamenti operativi, presso le case di reclusione di Is Arenas e Mamone, mentre un terzo è in fase di istituzione presso Isili. Il personale a cavallo viene impiegato soprattutto nelle attività di vigilanza, pattugliamento delle colonie penali agricole e nella ricerca di soggetti evasi.
Accanto a questo opera anche la Sezione Uas, composta da cinque unità piloti/istruttori, impegnata nelle verifiche antidrone negli istituti penitenziari, nel supporto alle attività investigative e di ordine pubblico e nella formazione su scala nazionale.
Spazio anche alla dimensione istituzionale e rappresentativa con la Banda musicale del Corpo, che nel solo 2025 ha preso parte a 120 impegni istituzionali, tra cui la Festa della Repubblica, il Giubileo delle Bande, il Festival della Legalità e l’evento “Viva l’Italia 2025” a Cinecittà World. Sul fronte sportivo, il Gruppo sportivo Fiamme Azzurre, con 158 atleti di alto livello oltre alla squadra dell’Astrea Calcio, continua a rappresentare una delle eccellenze del Corpo: nel corso degli anni ha conquistato 62 medaglie olimpiche e paralimpiche, 304 medaglie ai campionati mondiali, 488 ai campionati europei e 959 titoli italiani.
Infine, un dato significativo arriva dal Laboratorio centrale per la Banca dati nazionale del Dna, che ha recapitato oltre 274mila plichi contenenti campioni biologici. Solo nel 2025 ne sono stati ricevuti più di 115mila, contro i 36mila dell’anno precedente.
Numeri che restituiscono la dimensione di un’attività continua, capillare e multidisciplinare, sostenuta da un impiego integrato delle diverse specialità del Corpo e ora raccontata ai cittadini nel cuore di Napoli attraverso la “Città della Legalità”.