Vignetta della Camera Penale di Cosenza, Diella: «Questa non è satira»
Il Comitato “Giusto Dire No” attacca la campagna per il sì: «Linguaggio violento che inquina il dibattito»

ROMA «La Camera Penale di Cosenza sta utilizzando una vignetta, sui social e negli eventi pubblici, per la sua campagna referendaria per il sì. Questa vignetta, per com’è stata congegnata, rappresenta il paradigma della legge Nordio attraverso un’ascia che taglia in due il corpo di un magistrato. Non solo: Roberto Le Pera, il presidente della Camera Penale di Cosenza, ha addirittura rivendicato la vignetta in un comunicato stampa, parlando di “satira” e di “libertà di espressione”. Noi non pensiamo che rappresentare un magistrato fatto a pezzi sia satira, in Calabria come nel resto d’Italia. E non pensiamo che affermare che bisogna togliere di mezzo la Magistratura sia semplicemente “libertà di espressione”, in Sicilia come nel resto d’Italia». Così il presidente esecutivo del Comitato Giusto Dire No Antonio Diella. «Noi pensiamo che sia l’utilizzo di un linguaggio violento, che inquina il dibattito referendario nel presente e che corre il rischio di inquinare a lungo il rapporto tra le istituzioni di questo Paese, a prescindere dall’esito del voto. Ci auguriamo che non si debba aspettare una settimana prima di ricevere una presa di distanza da parte dei sostenitori del sì e, soprattutto, che questa presa di distanza arrivi. Almeno in questo caso», conclude Diella.
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