Battaglia, il “mediano” che unisce il Pd per la sfida di maggio
A Reggio Calabria la vittoria alle primarie rilancia il centrosinistra, rafforzando l’unità della coalizione in vista delle comunali

REGGIO CALABRIA La soddisfazione per la vittoria si accompagna subito al senso di responsabilità. Domenico Battaglia accoglie così il risultato delle primarie del centrosinistra a Reggio Calabria, che lo hanno indicato come candidato sindaco per le elezioni comunali di maggio. «Sono contento di aver unito tutte le anime del Pd attorno alla mia persona – ha dichiarato a caldo – ma già avverto il peso della responsabilità in vista della sfida che ci attende». Il risultato delle primarie restituisce l’immagine di un dirigente politico abituato più al lavoro paziente di costruzione che ai riflettori. Negli anni Battaglia si è fatto conoscere per uno stile improntato al dialogo e alla mediazione, capace di tenere insieme sensibilità diverse e di ricucire gli strappi che avevano preceduto la competizione interna.
Sessantacinque anni, già assessore e oggi sindaco facente funzioni della città, Battaglia è una figura che da tempo vive le istituzioni reggine. Un “mediano” della politica, potremmo dire, uno di quelli che costruiscono il gioco più che cercare il titolo del giorno. Una definizione che ricorda quasi la celebre immagine raccontata da Ligabue in Una vita da mediano: lavoro silenzioso, spirito di squadra, presenza costante.
La politica, per Battaglia, è anche una storia di famiglia. Suo padre, Piero Battaglia, fu sindaco di Reggio Calabria negli anni difficili della rivolta dei primi anni Settanta. Un legame che resta inciso anche nella memoria istituzionale della città: la sala consiliare di Palazzo San Giorgio porta proprio il suo nome.
Dopo la competizione delle primarie, per il centrosinistra si apre ora la fase della ricomposizione e della costruzione della coalizione. Il Partito Democratico parla apertamente di «una bellissima pagina di democrazia». Il segretario metropolitano Giuseppe Panetta ha ringraziato cittadini, volontari e candidati: «Il risultato rappresenta un riconoscimento importante per il percorso di Battaglia e per la proposta politica costruita insieme al partito. Ora parte una nuova fase che affronteremo con slancio per costruire una proposta forte per il governo della città. Lo faremo insieme, valorizzando il contributo di tutti i candidati che hanno preso parte alle primarie e rafforzando l’unità della coalizione attorno a Domenico Battaglia».
Alle primarie ha ottenuto un risultato significativo anche Giovanni Muraca, arrivato secondo con 2119 voti e oltre il 30 per cento. «Un risultato straordinario – ha commentato – ottenuto con pochissime risorse e con una campagna di ascolto tra la gente durata meno di quindici giorni». Muraca guarda già avanti: l’obiettivo, spiega, è rafforzare il progetto di “Casa Riformista” e contribuire alla costruzione di una coalizione più ampia e partecipata. Terzo Massimo Canale con 1334 voti. Per ora non commenta politicamente il risultato ma affida ai social il ricordo della campagna: i volti degli elettori in fila ai seggi, i giovani al primo voto, i volontari nei seggi improvvisati nelle periferie della città. «Rammento solo cose belle», scrive.
Soddisfazione anche da Alleanza Verdi Sinistra, che sottolinea come la partecipazione alle primarie dimostri la vitalità del metodo democratico e rafforzi la coalizione.
Per Domenico Battaglia, però, la partita vera comincia adesso. Dopo anni da “mediano”, ora è chiamato a guidare l’azione e a tentare il gol decisivo: portare il centrosinistra alla vittoria nelle prossime elezioni comunali di Reggio Calabria, magari chissà riuscendo a far convergere anche quelle anime del centro sinistra e del civismo che fino adesso hanno deciso di non partecipare alle Primarie ma di andare avanti da sole.
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