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Jovanotti con gli studenti all’Università di Catanzaro: «In Calabria un potenziale enorme di felicità» – FOTO E VIDEO

L’artista: «In questa regione ricevo sempre tanta gentilezza»

Pubblicato il: 18/03/2026 – 13:40
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Jovanotti con gli studenti all’Università di Catanzaro: «In Calabria un potenziale enorme di felicità» – FOTO E VIDEO

CATANZARO «Sono molto felice di essere qui, in Calabra ricevo sempre tanta gentilezza. Qu c’è qualcosa di antico, siamo nel cuore del Mediterraneo, che è stato il centro del mondo e ha questa caratteristica di raccogliere come un sole i raggi che puntano nel centro di questo sole che è la Calabria.. Quanta meraviglia ha generato questa parte di pianeta da tanti punti d vista». Lo ha detto Jovanotti incontrando gli studenti dell’Università Magna Graecia d Catanzaro. L’incontro avviene in coincidenza con il sopralluogo che Jovanotti ha fatto nell’area che il prossimo 22 agosto ospiterà il “Jova Summer Party”. «Ho scelto la Calabria perché – ha aggiunto Jovanotti – mi hanno invitato e questo fa piacere… Il luogo è comodo ma allo stesso tempo ampio e suggestivo, situato simbolicamente nel cuore della Calabria, tra Ionio e Tirreno. È una scelta nuova, quasi un’avventura, con l’idea di trasformare quest’area in uno spazio capace di ospitare in futuro altri eventi musicali e culturali. Questa area richiama qualcosa di antico, quasi rituale, legato alla tradizione della Magna Grecia, dove eventi simili rappresentavano momenti fondamentali della vita comunitaria. Un concerto, infatti, può trasformare chi lo vive: fa sentire vivi, connessi agli altri e immersi in una dimensione di meraviglia che unisce arte, emozione e, in qualche modo, anche riflessione profonda. E poi per me contribuire allo sviluppo di un territorio attraverso quello che so fare è importante. Un pezzo di Paese come la Calabria ha un potenziale enorme di felicità da dare a chi viene qui».

Il richiamo al video “Alla Salute”

Jovanotti ha ricordato poi la sua precedente esperienza legata alla Calabria, il video “Alla Salute”: «Lo abbiamo girato in Calabria per una serie di coincidenze favorevoli come il supporto della Calabria Film Commission e la collaborazione con il regista calabrese Giacomo Triglia, che conosce bene il territorio. Le riprese si sono svolte in luoghi come Scilla e Gerace, valorizzati dalla luce e dalla fotografia. Al di là del buon risultato finale, l’aspetto più importante è stata l’esperienza vissuta durante le riprese: intensa, autentica e arricchita dall’accoglienza del posto. Mi ricordo l’affetto, quando ci portavano da mangiare, E poi mi ricordo quando dalla ma camera d’albergo mi affacciai e vidi Scilla e pensai “ma questo è il paradiso”. Abbiamo fatto un buon lavoro, la Film Commission ci ha dato una mano e non sempre accade perché a volte lavorano male. Il senso del lavoro, per l’autore, sta nel processo e nelle scelte fatte, più che nel risultato, che non è mai totalmente controllabile». Jovanotti ha poi dialogato con Francesco Giannini, di Santa Caterina Jonio, che ha rielaborato un suo pezzo in dialetto calabrese: «L’ha fatto bene, c’è qualità e attenzione, sono felice che sei qui. E poi i dialetti mi piacciono, sono una grande opportunità musicale hanno una musicalità che spesso non c’è nell’italiano».

Il rapporto con la musica

Nella sua interazione con gli studenti, Jovanotti ha parlato poi del suo rapporto con la musica: «Per me la musica nasce dal desiderio di viaggiare, il mio modo di spostarmi interiormente prima ancora che fisicamente. Non avevo un talento naturale, sentivo però che avevo una capacità naturale di stare dentro la musica, che ho trasformato in lavoro. La musica è diventata la mia vita, continua e totalizzante, alimentata dalla mia inquietudine e dal bisogno di movimento. Amo quello che faccio, questo non è legato al successo, conta la passione: attraverso quello che faccio conosco meglio me stesso e mi connetto con una parte profonda di me». E ancora, ha aggiunto Jovanotti: «Viviamo tempi assurdi e complicati, segnati ogni giorno da tragedie. Siamo governati da irresponsabili, capaci di compiere scelte inconcepibili, come accettare la morte di innocenti per sete di potere. Di fronte a tutto questo non riesco a trovare spiegazioni razionali: provo solo sgomento e smarrimento. Per fortuna ho un rifugio, la musica, che mi permette di immaginare un mondo migliore, dove tutto è in armonia».

Il messaggio ai giovani

Da Jovanotti poi “pillole” di saggezza per gli studenti: «Viviamo in un’epoca in cui i mezzi sono accessibili a tutti, la vera differenza la fanno le idee, lo spirito e soprattutto la fa il tuo punto di vista personale, complesso e unico. Un consiglio: sentite le cose e credete che le vostre scelte individuali possano davvero fare la differenza, perché è così. Troverete sempre qualcuno che vi scoraggia o minimizza ciò che fate, ma cercate di accorgervene e andate avanti lo stesso. La vita è vostra, non degli altri: e se riuscite a realizzare qualcosa di autentico, non lo fate solo per voi, ma date anche il contributo più grande possibile al mondo, che è essere felici, realizzati e pienamente voi stessi». (a. c.)

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