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La portualità “pilastro” dello sviluppo economico della Calabria. Ecco i progetti della Regione

Nel Piano dei Trasporti gli interventi in corso e gli investimenti nell’ottica dell’integrazione tra portualità nazionale e regionale. E nell’ottica turistica

Pubblicato il: 22/03/2026 – 15:06
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La portualità “pilastro” dello sviluppo economico della Calabria. Ecco i progetti della Regione

LAMEZIA TERME «La struttura portuale della Calabria rappresenta uno dei pilastri più significativi delle politiche di mobilità, logistica e sviluppo economico regionale». Lo scrive la Giunta regionale nell’aggiornamento del Piano dei Trasporti adottato nei giorni scorsi e ora al vaglio del Consiglio regionale. Il documento traccia il quadro degli interventi in corso e soprattutto i progetti e gli obiettivi della Regione con riferimento a un segmento importante per la propria crescita anche in un’ottica turistica.

Il contesto

«La presenza di due Autorità di Sistema Portuale, Adsp dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio e Adsp dello Stretto, riflette – spiega la Giunta regionale – la rilevanza nazionale di alcuni scali strategici, attorno ai quali si articola un sistema portuale complesso e multilivello. Al livello dei porti di interesse nazionale, si affianca il sistema dei porti regionali e locali, caratterizzati da funzioni complementari legate alla pesca, al turismo nautico, ai servizi portuali minori e ai collegamenti di breve raggio. Questi scali, pur non rientrando nella governance delle Adsp, costituiscono un elemento essenziale per l’economia delle coste e per la diffusione delle attività della blue economy, rappresentando un’infrastruttura capillare che sostiene le comunità costiere».

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Sviluppo della portualità nazionale

Due dunque le “leve” della portualità su cui insiste il “nuovo” Piano dei Trasporti della Regione. «Il sistema portuale calabrese – spiega la Giunta – è interessato da un ampio programma di investimenti che comprende interventi infrastrutturali mirati al miglioramento della funzionalità operativa, della resilienza, dell’efficienza energetica e dello sviluppo industriale dei principali scali di rilievo nazionale e regionale». Complessivamente, il quadro degli interventi infrastrutturali che riguarda i porti organizzati nelle due Autorità di Sistema Portuale ammonta – specifica la Giunta – a 495 milioni di euro, con 276 milioni già disponibili: «Gli interventi puntano a rafforzare la competitività logistica dei porti calabresi, migliorare la resilienza alle condizioni climatiche estreme, aumentare l’efficienza energetica delle strutture e sostenere la crescita delle attività industriali collegate alla portualità».
I porti interessati sono Gioia Tauro, Villa San Giovanni e Reggio Calabria (nella foto in copertina). Gli interventi di manutenzione del patrimonio pubblico includono opere di adeguamento, riqualificazione e ammodernamento delle aree retroportuali di Gioia Tauro, con un investimento pari a 6 milioni di euro, già integralmente finanziato.
Per quanto riguarda l’accessibilità marittima – prosegue la Giunta nel Piano – «sono previsti interventi di grande scala». Il porto di Gioia Tauro sarà interessato dalla resezione delle banchine di ponente (nei tratti G-H-I), con un investimento di 110 milioni di euro in parte finanziato. Ulteriori lavori riguardano l’approfondimento e consolidamento del canale portuale lungo le banchine A-B-C, per un costo complessivo di 125 milioni di euro, dei quali 50 milioni già finanziati e 60 milioni da reperire, mentre 15 milioni risultano coperti da altre fonti. Nel porto di Villa San Giovanni sono previsti interventi sul banchinamento, tra cui il risanamento strutturale del banchino scivolo 0, la realizzazione di una nuova banchina per mezzi veloci e di un nuovo terminal passeggeri, per un totale di 6 milioni di euro, di cui 4 milioni provenienti dal Pnrr e 2 milioni da altre fonti. Nel porto di Reggio Calabria sono programmati interventi di adeguamento e risanamento della banchina Margottini, con un importo di 11 milioni di euro, ripartiti tra 7 milioni Pnrr e 4 milioni da altre fonti. Inoltre, sono stanziati 37 milioni di euro dedicati agli interventi per la continuità territoriale nell’area dello Stretto di Messina.

Sviluppo della portualità regionale

«La portualità regionale della Calabria – ricorda la Giunta – si sta sviluppando secondo una logica multilivello che integra, da un lato, i grandi scali di rilevanza nazionale in capo alle Autorità di Sistema Portuale (Gioia Tauro, Villa San Giovanni, Reggio Calabria), e, dall’altro, una rete diffusa di porti e approdi di competenza regionale oggetto di interventi mirati. Accanto agli investimenti strategici sui porti nazionali, alcuni pienamente finanziati, altri con fabbisogni residui, la Regione sta sostenendo gli scali minori con risorse dedicate per sicurezza, adeguamento di moli e banchine, servizi alla pesca e al diporto, con interventi talvolta interamente coperti e, in altri casi, in attesa di ulteriori fonti (Fsc, Por, risorse statali e locali)».
Il Piano – si rileva infine – «introduce inoltre un Programma regionale per la portualità turistica che organizza gli approdi in una rete coerente di “porti di prossimità” orientata alla qualità dei servizi, alla digitalizzazione, all’integrazione con le reti terrestri e alla promozione coordinata della destinazione Calabria. Ne emerge un modello policentrico nel quale i grandi hub rafforzano la competitività logistica e la mobilità dell’area dello Stretto, mentre i porti regionali, potenziati da interventi infrastrutturali selettivi, abilitano sviluppo turistico sostenibile, filiere blu e coesione territoriale lungo entrambe le coste».
Gli interventi finanziati con fondi Fsc ammontano complessivamente a poco più di 90 milioni di euro e riguardano: Porto di Catanzaro Lido: riqualificazione waterfront (6,3 milioni); potenziamento e riqualificazione di infrastrutture e attrezzature portuali calabresi: Amantea, Bagnara, Belvedere Marittimo, Canale degli Stombi, Catanzaro Lido, Cetraro, Cirò Marina, Isola Capo Rizzuto, Roccella Jonica, Scilla, Tropea (84,2 milioni). (a. c.) (Continua)

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