Confagricoltura Calabria: «Gasolio a +1,50 euro al litro, è una situazione insostenibile»
Il presidente della confederazione Statti: abbiamo chiesto un incontro all’assessore regionale Gallo

LAMEZIA TERME “Il rischio che i trattori rimangono fermi accanto alle cisterne di gasolio quasi vuote è più che concreto. Pochi giorni fa il pieno costava “appena” 0,90 €/l; oggi il nuovo listino segna + 1,50 €/l. In un’azienda agricola di medie/grandi dimensioni che brucia decine di migliaia di litri l’anno questo delta fa la differenza tra una stagione in pari e un rosso che mette a rischio gli investimenti, i salari, persino le semine e le lavorazioni basilai”: lo afferma ol presidente di Confagricoltura Calabria Alberto Statti. L’ennesima crisi nel Medio Oriente ha rimesso sotto pressione petrolio e derivati, con un’onda lunga che si abbatte sul comparto primario della nostra economia. Secondo Confagricoltura – evidenzia Statti, anche nella qualità di componente della Giunta Confederale – “l’aumento indiscriminato”del gasolio agricolo spinge in alto i costi di produzione fino al + 60%, per un impatto fino a 2 miliardi di euro. E gli ultimi dati europei ci ricordano che energia e concimi valgono da soli un ordine di grandezza attorno ai 6 miliardi di euro l’anno per l’agricoltura italiana: quando c’è turbolenza su quei mercati, l’intera filiera trema”. L’aumento del gasolio incide direttamente sul costo per ettaro: più passaggi in campo, più ore trattore, più spese per movimentazione ed a cascata l’energia cara gonfia la bolletta di frigoriferi, celle di conservazione, trasformazione e logistica. “Per alcune produzioni – rimarca il presidente degli Imprenditori agricoli calabresi – come ortofrutta e zootecnia, l’incidenza dell’energia nel conto economico è tale da imporre scelte drastiche: ridurre i volumi, rinviare gli acquisti di concimi, tagliare le ore di riscaldamento delle serre tanto per fare alcune esempi esemplificativi. E’ uno schema già visto durante la crisi del 2021-2023 a seguito anche della pandemia Covid – ricorda Statti – e che oggi rischia di ripetersi in forma attenuata ma più subdola, perché arriva dopo anni di margini erosi; e proprio per questo motivo come Confagricoltura Calabria abbiamo chiesto un incontro all’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo, per sensibilizzare il Governo ad attivare misure di sostegno a favore del settore primario della nostra economia per come è stato fatto con la ‘misura Covid’ negli anni scorsi”.
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