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futuro rossoblù

Caso Cosenza calcio, tavolo allargato in Prefettura: verso un Consiglio comunale aperto

Il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunito dal prefetto Padovano su impulso del sindaco Caruso, ha visto anche la partecipazione del presidente della Provincia Faragalli

Pubblicato il: 25/03/2026 – 16:55
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Caso Cosenza calcio, tavolo allargato in Prefettura: verso un Consiglio comunale aperto

COSENZA Il paradosso del calcio cosentino continua a recitare sempre lo stesso copione: da una parte una città inquieta, ferita, ormai apertamente in rotta con la proprietà del Cosenza calcio; dall’altra una società che procede come se il rumore di fondo fosse poco più di un fastidio trascurabile.
Mentre in città oggi si tenevano un incontro istituzionale e un confronto con la tifoseria – con un obiettivo ormai esplicito, spingere verso la cessione del club – i canali ufficiali rossoblù continuavano a raccontare una quotidianità quasi surreale. Post in serie, aggiornamenti puntuali, fotografie a ripetizione: dalla visita al “San Vito-Marulla” del presidente dell’Aiac, Renzo Ulivieri, omaggiato con la maglia rossoblù, fino alla promozione della gara internazionale Under 19 tra Slovacchia e Turchia, passando per gli scatti degli allenamenti della squadra tra palestra cittadina e sedute ad Aprigliano. Tutto regolare, tutto lineare. Almeno in superficie. È proprio qui che si consuma il cortocircuito: mentre la realtà istituzionale e sociale si muove in direzione di una crisi conclamata, la comunicazione del club sembra ignorarla, o forse provare a neutralizzarla con una narrazione parallela. Una strategia? Un riflesso automatico? O più semplicemente la fotografia di una distanza ormai strutturale tra società e ambiente?
Nel frattempo, sul piano concreto, qualcosa prova a muoversi, anche se ancora a rilento rispetto a quanto chiesto da tempo dalla tifoseria. In Prefettura si è riunito il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato dal prefetto Rosa Maria Padovano su impulso del sindaco Franz Caruso. Attorno al tavolo, oltre ai vertici delle forze dell’ordine, anche il presidente della Provincia Biagio Faragalli, figura centrale di una giornata densa di confronti: in mattinata ha incontrato una delegazione di tifosi. Un passaggio, quest’ultimo, tutt’altro che secondario. Perché tra le pieghe del confronto con i sostenitori sarebbe emersa una sensazione chiara: se il Comune non ha ancora proceduto alla revoca della concessione dello stadio, evidentemente mancano le condizioni tecniche per farlo.
Dall’incontro in Prefettura è uscita una decisione che prova almeno a rimettere il dibattito su un piano pubblico e condiviso: la convocazione di un Consiglio comunale aperto. Non solo per affrontare il nodo, spinoso della concessione dello stadio, ma anche – e forse soprattutto – per discutere delle conseguenze sociali di una frattura che ormai va ben oltre il campo da gioco.
Resta allora un’immagine, quasi emblematica: da una parte le istituzioni che cercano una via d’uscita a una crisi definita “non più rimandabile”, dall’altra una società che continua a pubblicare foto e aggiornamenti come se nulla stesse accadendo. In mezzo, una città sospesa, in attesa di capire se questo silenzioso braccio di ferro porterà a una svolta o se il paradosso continuerà, ancora una volta, a essere la normalità. (f.v.)

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