Interporto, catena del freddo e rigassificatore. Gli indirizzi della Regione per Gioia Tauro
La programmazione degli interventi da parte della Giunta regionale per l’infrastruttura gioiese hub logistico intermodale del Mezzogiorno

LAMEZIA TERME Retroporto, interporto ma anche la catena del freddo e il rigassificatore. Nell’aggiornamento del Piano dei Trasporti la Giunta regionale ha indicato anche gli indirizzi per il porto di Gioia Tauro, la più grande infrastruttura che la Calabria può vantare. «Recenti sviluppi di pianificazione mirano al rafforzamento del ruolo del porto e del retroporto di Gioia Tauro come hub logistico intermodale del Mezzogiorno, integrato con la rete stradale e ferroviaria nazionale e pienamente allineato ai corridoi Ten-T», scrive la Giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto, evidenziando come «le aree retroportuali del porto di Gioia Tauro siano localizzate in un contesto particolarmente favorevole alla diversificazione delle attività logistiche e produttive. È per questo che sono al vaglio più proposte di sviluppo per le aree disponibili (es. piastra logistica del freddo, impianto rigassificatore, interporto), con l’unico obiettivo di rendere l’area della piana di Gioia Tauro altamente connessa con i traffici commerciali europei, non solo attraverso le attività portuali di cui è già leader».
L’interporto
È così che la Giunta, nel “nuovo” Piano dei Trasporti, spiega che «una delle più recenti proposte in corso di sviluppo è quella di realizzazione di un interporto di interesse nazionale, utilizzando un’area che si estende per circa 490.000 m² (con possibilità di ampliamento) per accogliere funzioni logistiche e produttive. Una componente della futura specializzazione del retroporto è rappresentata dallo sviluppo della catena del freddo e della piastra logistica del freddo, già previste nelle progettualità dell’area. Tali infrastrutture – si legge ancora – permetteranno di potenziare i servizi logistici nei settori agroalimentare, ittico e farmaceutico, ampliando la diversificazione dei traffici e favorendo l’insediamento di operatori specializzati. La catena del freddo, già prevista nelle progettualità del retroporto, è pienamente realizzabile e risulta compatibile sia con il progetto di interporto sia con l’eventuale realizzazione dell’impianto rigassificatore. L’interporto garantirebbe l’infrastrutturazione necessaria, mentre il rigassificatore incrementerebbe l’attrattività industriale grazie a una maggiore disponibilità energetica».
L’intermodalità
In questo quadro integrato – sostiene poi la Giunta regionale – «Gioia Tauro rafforza il proprio posizionamento come piattaforma logistico-industriale completa, purché sia assicurata una gestione attenta delle compatibilità territoriali e funzionali tra le diverse infrastrutture. Il potenziamento dell’integrazione ferrovia-porto rappresenta un elemento strategico: i collegamenti con la stazione di San Ferdinando e con i terminal ferroviari (sei binari da 750 metri) consentono la gestione di treni completi e l’inserimento dell’area nei principali flussi intermodali nazionali. Il miglioramento dell’accesso diretto alla principale rete viaria (A2 e Statale 18 tramite la Tangenziale Nord) potrà abilitare l’insediamento di operatori della logistica integrata e di piattaforme distributive, anche riconducibili a grandi player internazionali, mediante previsione di servizi doganali avanzati e infrastrutture per sicurezza, sosta e movimentazione dei veicoli industriali». (a. c.)
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