Dal clan Mancuso ai Mammoliti, la ’ndrangheta «è entrata prepotentemente in Puglia»
La presidente della commissione parlamentare antimafia, Colosimo: «La criminalità organizzata calabrese resta il broker primario della droga»

BARI «Ho raccolto qui un allarme sul quadrante ofantino e in generale su un territorio che stando a metà tra Bari e Foggia rischia di diventare un territorio di passaggio anche di criminalità importanti. Un dettaglio che mi ha molto colpito e che mi è stato spiegato rispetto alla storia della criminalità organizzata pugliese, è il fatto che a Bari come a Lecce, come esattamente, peraltro ad Andria con la presenza dei Mammoliti, entra prepotentemente il ruolo della ‘ndrangheta». Lo ha detto il presidente della commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo, parlando con i giornalisti nella Prefettura di Bari al termine delle audizioni dei vertici delle forze dell’ordine, degli uffici giudiziari e dei prefetti. Gli incontri della commissione continuano questo pomeriggio a Lecce e domani mattina a Brindisi. Entra «in un modo – ha continuato – che da un lato su Andria arriva dalla fine di un’operazione, quella di Eureka, che racconta la presenza del clan Fischiante di Bovalino, quindi non proprio persone di qui vicino. Dall’altra parte entra con i Mancuso di Limbadi, mentre a Lecce entra addirittura con le cosche di Isola Capo Rizzuto, Arena-Nicoscia. C’è un territorio che è sicuramente anche in contatto con quella che oggi rimane il broker primario della droga, cioè la ‘ndrangheta». (Adnkronos)
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