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l’insediamento

‘Ndrangheta, si insedia la commissione di accesso antimafia nel Comune di Strongoli

Avrà tre mesi di tempo per accertare se l’ente è stato infiltrato dalla criminalità organizzata

Pubblicato il: 26/03/2026 – 19:09
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‘Ndrangheta, si insedia la commissione di accesso antimafia nel Comune di Strongoli

STRONGOLI Si è insediata oggi al comune di Strongoli, nel Crotonese, la commissione di accesso antimafia che avrà tre mesi di tempo per accertare se l’ente è stato infiltrato dalla criminalità organizzata. Il prefetto di Crotone, Franca Ferraro, ha nominato i tre componenti della commissione nelle persone del viceprefetto aggiunto Giorgio Cotroneo, del capitano dei carabinieri Martina Iacono, comandante della Compagnia di Cirò Marina, e del capitano Giuseppe Laurenzano del Gico della Guardia di Finanza di Catanzaro. La decisione di insediare la commissione antimafia al comune del Crotonese prende le mosse da una indagine della Dda di Catanzaro che nel maggio dello scorso anno accese i riflettori sul cosiddetto ‘sistema Strongoli‘ e che vede indagati l’ex sindaco Sergio Bruno, sottufficiale dei Carabinieri che è stato impegnato anche in inchieste antimafia, l’ex assessore Francesco Costantino e l’ex responsabile dei lavori pubblici Salvatore Luigi Benincasa, accusato di accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

L’inchiesta

Benincasa, nello specifico, avrebbe affidato il servizio di catering alla ditta Montesano, ritenuta contigua alla cosca locale. Inoltre avrebbe concesso a Giuseppe Giglio, figlio del boss Salvatore Giglio, l’autorizzazione, in assenza di certificazione antimafia, per un chiosco per la vendita di fiori nei pressi del cimitero. Il tecnico, poi, avrebbe disposto il servizio di pulizia della strada che porta al santuario di Vergadoro in occasione del matrimonio di un figlio del boss e del battesimo di un nipote. Salvatore Luigi Benincasa, l’ex sindaco Sergio Bruno e l’ex assessore Francesco Costantino, insieme ai responsabili della ditta Tecnew, Mario Martino e Alfonso Della Corte, sono accusati di turbativa d’asta con l’aggravante mafiosa. Nei loro confronti proprio nella giornata di oggi è iniziata l’udienza preliminare davanti al gup distrettuale di Catanzaro che tuttavia è stata rinviata a maggio. (Agi)

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