Resa dei conti in FI, scontro con Tajani e sfida aperta al Senato
Marina Berlusconi chiede discontinuità, Lotito punta alla sostituzione di Gasparri

ROMA «Il tema è il modo in cui si è reagito alla botta del referendum»: malumori che circolano in Forza Italia a pochi giorni dal referendum sulla giustizia, riforma simbolo del partito, dedicata al fondatore Silvio Berlusconi e bocciata alla urne. Una situazione confermata da fonti parlamentari azzurre, che avrebbe portato a un confronto accesso durante una riunione con il segretario Antonio Tajani e i vertici del partito. Mentre Fratelli d’Italia e la stessa premier Giorgia Meloni hanno dato una risposta, Forza Italia non è andata oltre un’accelerazione sui congressi, secondo «uno schema un po’ antico, fatto di congressi e tessere», spiegano le fonti, mentre sarebbe necessario puntare sui temi concreti che interessano ai cittadini, dalle tasse al caro-vita. Non solo, le stesse fonti ricordano come Marina Berlusconi si sia «molto impegnata nella campagna referendaria e da tempo chieda facce nuove e discontinuità». In tal senso va letta l’ipotesi di una resa dei conti in Senato, promossa da Claudio Lotito e di cui potrebbe fare le spese il capogruppo Maurizio Gasparri, come ha anticipato Repubblica.
Ipotesi «smentita dagli interessati», riportano le fonti interpellate che tuttavia, visto il clima, la considerano «assolutamente verosimile».