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a caccia di medaglie

Il Concours Mondial de Bruxelles al via a Cirò Marina, i vini calabresi «hanno una dimensione internazionale» – FOTO

55 giudici provenienti da 20 nazionalità diverse ospiti nel territorio tra i più conosciuti della viticoltura calabrese

Pubblicato il: 27/03/2026 – 12:23
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Il Concours Mondial de Bruxelles al via a Cirò Marina, i vini calabresi «hanno una dimensione internazionale» – FOTO

CIRO’ MARINA Il Concours Mondial de Bruxelles, dal 27 al 29 marzo, Cirò Marina diventa capitale mondiale dei rosati. Borgo Saverona ospita 55 giudici internazionali provenienti da 20 nazionalità diverse giunti nel territorio tra i più conosciuti della viticoltura calabrese per partecipare alla sessione dei rosati di uno dei principali concorsi enologici del mondo. 
Nella tre giorni di degustazioni tecniche svolte rigorosamente alla cieca i giudici internazionali (giornalisti, buyers e sommelier) sono chiamati a valutare 1100 etichette diverse di vini provenienti da 30 paesi del mondo. Ben 40 di queste sono calabresi, su un totale di 25% di vini italiani in concorso. «La Calabria è il territorio del vino, essere qui ha due obiettivi: il primo per la regione è accendere i riflettori sulla produzione locale e territoriale che è quasi sconosciuta e poi consentire a giornalisti e buyer – circa una sessantina quelli presenti – di conoscere i prodotti calabresi», sostiene al Corriere della Calabria Karin Meriot, Italian Ambassador Concours Mondial de Bruxelles.

L’amore per il vino

Meriot è certa: «Sicuramente i vini calabresi conquisteranno dei premi, ottenere una medaglia è importante ma soprattutto è un modo per il produttore di misurare il proprio lavoro. E’ un simbolo che premia l’amore che mette nel suo vino». Ma non solo. «Il concorso mondiale di Bruxelles, da un paio d’anni, cerca di agevolare, di aiutare, il produttore ad entrare nei mercati: abbiamo stipulato tantissimi accordi con la grande distribuzione, con le catene di ristoranti a livello internazionale ai quali diamo degli strumenti concreti per poter vendere i migliori vini».

Il Concours Mondial de Bruxelles e la Calabria

«Siamo ben felici di essere qui per la seconda volta, quest’anno tocca ai vini rosati e nella tre giorni, i giudici faranno le loro valutazioni e assegneranno le medaglie. La Calabria ha dei vini molto interessanti, ma occorre posizionarsi anche a un livello internazionale», sostiene Gennaro Convertini responsabile della promozione di Arsac (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese). «Il clima in Calabria caratterizzato dal mare, dalle montagne rende il vino molto interessante, lo scopriremo in questi tre giorni», sostiene Quentin Havaux CEO Concours Mondial de Bruxelles. «La qualità dei vini calabresi al concorso mondiale è nota, ogni anno le aziende portano a casa 5, 6, 7 medaglie e quest’anno i rosati calabresi in gara sono 40, le medaglie restituiscono un’immagine internazionale ai vini». (redazione@corrierecal.it)

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