7 milioni di italiani soffrono la povertà dei trasporti
La Calabria in cima alla lista per vulnerabilità

MILANO Oltre 7 milioni di italiani vivono in condizioni di “povertà dei trasporti”, una forma di vulnerabilità che limita l’accesso al lavoro, ai servizi essenziali e alle opportunità sociali. È quanto emerge dal primo Green Paper sulla povertà dei trasporti in Italia, presentato oggi al Forum nazionale in corso a Milano dal Transport Poverty Lab promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Secondo lo studio, sono 7,3 milioni le persone che risiedono in aree poco servite dal trasporto pubblico, mentre circa 1,2 milioni di famiglie si trovano in una condizione di doppia vulnerabilità, tra difficoltà economiche e carenza di servizi. Il divario territoriale resta marcato: nel Mezzogiorno l’offerta scende sotto i 200 posti-km per abitante in alcune zone di Sardegna e Sicilia, contro una media nazionale di 4.623 e picchi superiori a 16 mila nel capoluogo lombardo. A livello regionale, la quota più elevata di famiglie vulnerabili si registra in Calabria, dove supera il 10%, mentre scende sotto il 2% in Trentino-Alto Adige. Il rapporto individua quattro tipologie di cittadini: dalla vulnerabilità assoluta, che combina basso reddito e assenza di servizi, a quella territoriale e personale, fino alle situazioni di piena accessibilità.
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