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l’intervista

Crosetto: «No al voto anticipato finché c’è la guerra»

Il ministro: «Il conflitto mi toglie il sonno, rischi per economia e vita quotidiana»

Pubblicato il: 30/03/2026 – 12:07
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Crosetto: «No al voto anticipato finché c’è la guerra»

ROMA «Due notti fa non ho dormito. E non per il referendum. Vivo questa guerra e le sue possibili conseguenze ventiquattr’ore al giorno. Sono costretto a sapere cose che non mi fanno più dormire. Per ciò che potrà accadere nelle prossime settimane, per gli effetti che avrà sull’economia e sulla nostra vita quotidiana». Lo dice il Ministro della Difesa Guido Crosetto in un’intervista a Repubblica in cui nega la tesi di un contraccolpo legato alla vicinanza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni al presidente Usa Donald Trump e respinge l’idea di un voto anticipato in un momento in cui ci sono crisi internazionali. «Questa storia della vicinanza a Trump, usata per delegittimare il governo, non so se sia più ridicola o più pretestuosa al limite dell’offesa – spiega -. Trump è il presidente di una nazione, eletto a stragrande maggioranza, e fa la sua strada senza ascoltare nessuno, se non se stesso. Noi facciamo la nostra strada senza sudditanza. Ma su una cosa non si può scherzare: l’alleanza con gli Usa è garanzia di libertà e sicurezza per l’Italia e l’Ue». Teme il disimpegno Usa in Europa? «Trump passerà, come tutti, ma l’Italia, l’Ue, l’Occidente e gli Usa devono rimanere alleati. Ricordatevi che gli Usa possono fare a meno dell’Italia e dell’Ue, ma noi senza loro siamo il vaso di coccio del mondo: non abbiamo deterrenza e difesa senza la Nato. L’avremo? Forse tra 8-10 anni». Riguardo a un voto anticipato: «Se non ci fosse una situazione internazionale così drammatica penso saremmo andati tutti volentieri al voto per vedere se davvero gli italiani vorrebbero affidarsi ad altri. Tra l’altro, la Costituzione più bella del mondo indica in cinque anni la durata della legislatura».

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