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tra bilanci, leggi e interventi

In Consiglio regionale Calabria, scelte che pesano sul futuro

Dall’Arpacal al POC fino alle borse di studio, sei punti all’ordine del giorno tracciano la roadmap della Calabria per i prossimi anni

Pubblicato il: 30/03/2026 – 18:29
di Paola Suraci
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In Consiglio regionale Calabria, scelte che pesano sul futuro

REGGIO CALABRIA Entrano in Aula Fortugno i consiglieri regionali con più di un’ora di ritardo, giustificato però dalla lunga conferenza che si è svolta nel primo pomeriggio a Palazzo Campanella, voluta dal presidente Occhiuto, per presentare il programma regionale sulla difesa del suolo e quanto è stato fatto subito dopo i gravi danni del maltempo.
Sono passate le 17 quando suona la campanella che dà l’avvio ai lavori del Consiglio Regionale della Calabria, aprendo così la seduta numero 8 della tredicesima legislatura.
Sei punti all’ordine del giorno, apparentemente tecnici, ma capaci di raccontare con precisione le priorità di una regione che deve fare i conti con il presente senza perdere di vista il futuro. Ad aprire i lavori, dopo la lettura del verbale della riunione precedente, è stato il consigliere Pietropaolo, chiamato a fare da relatore su tre dei sei punti in agenda — un segnale della densità tecnica della seduta.

Bilanci di previsione e POC 2021-2027

Si comincia con i bilanci di previsione 2026-2028 dell’Ente per i Parchi Marini Regionali (che viene approvato con l’astensione della consigliera della minoranza di Casa Riformista Italia Viva Filomena Greco e quella del gruppo Tridico Presidente annunciato da Vincenzo Bruno) e dell’Arpacal, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. Non una formalità: per una regione che ha nel mare uno dei suoi patrimoni più preziosi e più fragili, decidere quante risorse destinare alla tutela delle coste equivale a scegliere che tipo di Calabria si vuole consegnare ai prossimi anni. E l’Arpacal, nelle settimane di maltempo appena trascorse, ha avuto un ruolo tutt’altro che secondario nel monitoraggio del territorio: approvarne il bilancio con dotazioni adeguate non è atto burocratico, è una scelta di campo.
Tra i punti all’Odg c’è anche il POC 2021-2027 e la modifica al quadro degli interventi finanziabili attraverso il Fondo di Rotazione. Tradotto: la Calabria ridisegna le priorità su cui intende concentrare le risorse europee e nazionali per la coesione. Una partita da centinaia di milioni di euro che produce effetti concreti su strade, scuole, ospedali e infrastrutture. Ogni modifica al quadro esigenziale è, in ultima analisi, una decisione politica mascherata da tecnicismo.

L’ordine del giorno

Poi l’Aula discuterà della proposta di legge sul diritto allo studio universitario, a firma di sei consiglieri con relatore Brutto, che mette mano a una norma regionale ferma al dicembre del 2001. Un quarto di secolo dopo, il mondo degli studenti calabresi è irriconoscibile: i costi sono esplosi, studiare fuori regione è diventata una necessità per decine di migliaia di giovani, e le borse di studio faticano a tenere il passo. Aggiornare quella legge significa, prima di tutto, decidere se la Calabria vuole ancora trattenere i suoi talenti o rassegnarsi a perderli.
A seguire, un pacchetto di modifiche a quindici leggi regionali diverse, in un arco che va dal 1985 al 2024.
A chiudere l’ordine del giorno: la mozione che chiede l’attivazione del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea a sostegno dei territori colpiti dal maltempo. (redazione@corrierecal.it)

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