Corruzione negli appalti pubblici a Crotone: 20 indagati. Sequestrate 5 società – NOMI
Perquisizioni della Guardia di Finanza tra Comune, Provincia e studi professionali. Giro di affari illeciti per 400mila euro. Tra gli indagati l’ex presidente ff Fabio Manica

CROTONE I finanzieri del Comando Provinciale di Crotone – impegnati con un dispositivo operativo composto da 80 militari – su disposizione della Procura, hanno eseguito, nelle prime ore della mattina di oggi, 16 perquisizioni, anche informatiche, presso enti locali, segnatamente la Provincia e il Comune di Crotone, studi di consulenza professionali, nonché abitazioni private e notificato 20 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti indagati. Al centro dell’inchiesta – denominata “Teorema” – condotta dai finanzieri del gruppo di Crotone-Nucleo Mobile, figura Fabio Manica, consigliere comunale di Forza Italia, già vicepresidente della Provincia di Crotone nonché presidente facente funzione fino a pochi giorni fa prima dello svolgimento delle elezioni del nuovo presidente.
Le indagini
Le fiamme gialli crotonesi hanno scoperto un vasto giro di affidamenti illeciti di appalti con un drenaggio di denaro pubblico quantificato in 400.000 euro, confluito anche su conti correnti personali di un funzionario pubblico, oltreché nelle casse dei soggetti affidatari. Tra le persone indagate figurano dunque funzionari pubblici e professionisti che agivano da anni, in associazione tra loro, con una struttura ben organizzata, orientando affidamenti diretti di servizi tecnici e professionali, in violazione dei principi di rotazione, imparzialità e trasparenza previsti dalla normativa sui contratti pubblici.
Le ipotesi di reato contestate agli indagati sono gravissime e vanno dalla “corruzione” al “falso ideologico in atto pubblico”, dalla “frode nelle pubbliche forniture” alla “truffa aggravata ai danni dello Stato”.
I militari della Guardia di Finanza hanno anche eseguito un sequestro preventivo d’urgenza avente ad oggetto cinque società, di cui due con sede in Emilia Romagna, alcuni immobili, giacenze di denaro su rapporti bancari e autoveicoli.
Il flusso di denaro pubblico indebitamente sottratto, come emerso dalle articolate indagini svolte, veniva impiegato da parte del funzionario pubblico per spese personali (acquisto di autoveicoli, premi assicurativi, viaggi e soggiorni, spese di rappresentanza, acquisti di beni e prelievi di contante). Le restanti somme rimanevano nella disponibilità dei professionisti affidatari, secondo accordi di ripartizione. Le movimentazioni venivano giustificate da fatturazioni per consulenze.
Le accuse a Manica
Per Manica e altri quattro indagati per corruzione, la Procura aveva chiesto misure cautelari restrittive, ma il gip ha disposto al momento la notifica di inviti a rendere interrogatorio preventivo prima di decidere sulle misure cautelari. L’indagine, coordinata dalla Procura diretta da Domenico Guarascio e seguita dalla pm Rosaria Multari, copre un arco temporale che va dal 2023 al 2025. Gli inquirenti hanno monitorato una fitta rete di contatti attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali. Secondo l’accusa, Manica e altri indagati, avrebbero affidato appalti sotto soglia legati all’edilizia scolastica a professionisti amici che poi versavano una parte del compenso ricevuto per i lavori, sul conto di una società formalmente intestata ad un’altra persone ma della quale, secondo gli inquirenti, Manica era socio occulto. Il denaro finiva poi su una carta di credito che sarebbe stata utilizzata dal politico. Attraverso una triangolazione finanziaria, i fondi venivano trasferiti a una società di consulenza creata appositamente dal gruppo, giustificando i movimenti con fatture per operazioni inesistenti.
Gli indagati
Fabio Manica (cl. ’78)
Giacomo Combariati (cl ’84)
Luca Bisceglia (cl. ’74)
Rosaria Luchetta (cl. ’79)
Alessandro Vallone (cl. ’81)
Vicky Ingarozza (cl. ’84)
Francesco Manica (cl. ’76)
Luca Vincenzo Macaluso (cl. ’80)
Andrea Esposito (cl. ’79)
Gaetano Caccia (cl. ’76)
Domenico Zizza (cl. ’64)
Francesco Mario Benincasa (cl. ’65)
Raffaele Cavallaro (cl. ’67)
Giuseppe Marinello (cl. ’78)
Adriano Astorino (cl. ’77)
Antonio Otranto (cl. ’70)
Michele Scappatura (cl. ’69)
Bina Fusaro (cl. ’85)
Caterina Scavo (cl. ’95)
Salvatore Valente (cl. ’82)
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