Dante, la pace, il Mediterraneo. La grande lezione di Rino Caputo a Reggio Calabria
Ad aprire i lavori il prossimo 13 aprile sarà il rettore dell’UNIRC Giuseppe Zimbalatti, che porgerà i saluti dell’Università

REGGIO CALABRIA A Reggio Calabria la cultura non è mai banale. Ma a volte raggiunge picchi di sapere adeguati al tempo che si vive. E’ il caso della Lectio Magistralis del Professore Rino Caputo (Direttore di «Dante». Rivista Internazionale di Studi su Dante Alighieri) dal titolo: “Tra amore e Giustizia, la Pace al centro della Commedia” che mai come in questo momento è argomento da proporre al dibattito pubblico.
Ad aprire i lavori il prossimo 13 aprile sarà il rettore dell’UNIRC Giuseppe Zimbalatti, che porgerà i saluti dell’Università e spiegherà la ratio della Lectura: aprire le frontiere del conoscere a partire dalla Letteratura dantesca. A seguire l’intervento del prorettore alla cultura il professore Daniele Cananzi, che rifletterà sulla struttura culturale e sull’oggetto e sulla importanza della ripresa dei classici. Sarà poi il professore Antonio d’Elia, ideatore della Lectura Dantis Mediterranea, e coordinatore del Comitato Scientifico, a trattar da par suo il rapporto poesia-lingua. La Lectura Dantis rifacendosi all’antica tradizione della Lectura, si immette nel prestigioso percorso esaminativo del Testo e dei Contesti interdisciplinari che l’Opera dantesca abbraccia. E, assieme, sviluppa all’interno del saldo “poieo” (il fare poesia: il costruire un percorso etico-estetico saldo), per il quale Dante “ha generato” la Lingua italiana, la coscienza critica del singolo e della collettività. Dice al Corriere il professore D’Elia anche presidente della prestigiosa Accademia cosentina: “La Lectura Dantis Mediterranea, primo progetto organico del nostro ateneo sull’opera e la figura del Sommo Poeta, andrà a segnare, ci auguriamo, un punto decisivo negli studi danteschi lungo la rotta che dal Mediterraneo si incanala nei diversi ambiti del sapere. L’Università Mediterranea di Reggio Calabria incoraggia a conoscere per mezzo del canto dantesco, attraverso lo studio scientifico dei diversi settori disciplinari, i percorsi abilitativi dell’uomo che deve costruire “lo stare assieme”. L’Ateneo reggino con la prima Lectura Dantis Mediterranea, coinvolgendo l’intera compagine accademica, e su tutti le studentesse e gli studenti , si apre all’ulteriore dialogicità con il Territorio “poetico-conoscitivo”, dentro e oltre il Mare Nostrum.”
Il tema che verrà trattato nella Lectio Magistralis del professore Rino Caputo verterà sui momenti fondativi della Commedia. Dante, convinto credente mai divergente dall’ortodossia, sa che il Creatore, con atto unilaterale di Amore, ha dato alle creature terrene il libero arbitrio ovvero la libertà di scegliere tra bene e male. Scegliere il Bene significa realizzare la Giustizia Divina. Ma l’umanità non può conseguire risultati proficui senza la Pace, connaturata all’esperienza terrena del genere umano. La Pace è, perciò, al Centro, anche aritmetico, della “Commedia” e i “pacifici”, cioè i costruttori attivi e energici di Pace, sono, insieme, buoni cittadini e buoni cristiani.
Rino Caputo è un’eccellenza della cultura italiana, insegna da anni anche in Università americane ed ha la stessa autorevolezza accademica di celebri studiosi del passato come Dante Della Terza.
La sua carriera è costellata di molti riconoscimenti e incarichi. Per estrema sintesi ci limitiamo a ricordare, per stare al nostro territorio , che e’ vicepresidente del Centro Internazionale di Studi “Corrado Alvaro” e membro della
Commissione istituita dal Ministero della Cultura per l’Edizione Nazionale dell’Opera Omnia di Corrado Alvaro, Grazia Deledda e Luigi Pirandello. Una bella occasione da non perdere la sua lezione su Dante e la pace.