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i dati della polizia

Lotta alle mafie, nel 2025 sequestri per oltre 58 milioni di euro

Messe a segno 84 indagini transnazionali, con 251 arresti, inclusi 9 latitanti

Pubblicato il: 10/04/2026 – 7:46
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Lotta alle mafie, nel 2025 sequestri per oltre 58 milioni di euro

In occasione del 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha diffuso il report annuale sulle attività svolte nel 2025, offrendo un quadro articolato che spazia dal contrasto alla criminalità organizzata alla gestione dei flussi migratori. La Direzione Investigativa Antimafia (DIA) ha registrato risultati significativi nelle attività di prevenzione e repressione della criminalità organizzata. Sul fronte delle investigazioni preventive, sono state avanzate 51 proposte di misure personali e patrimoniali, con il sequestro di beni per oltre 58 milioni di euro e confische per circa 48 milioni. Particolare attenzione è stata dedicata agli appalti pubblici: su iniziativa o richiesta delle prefetture, sono state monitorate 1.931 imprese e 22.933 persone. In totale, la DIA ha effettuato 252 accessi nei cantieri relativi a opere per circa 20 miliardi di euro, contribuendo a contrastare tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata. In materia di riciclaggio, le analisi hanno portato all’individuazione di oltre 52.800 operazioni sospette potenzialmente collegate alla criminalità organizzata. Sul fronte delle investigazioni giudiziarie, sono state arrestate 131 persone; in parallelo, sono stati sequestrati e confiscati beni per circa 32 milioni di euro e sottoposte a sequestro 50 armi da fuoco. Le informazioni relative a 356 detenuti in regime di 41 bis sono state trasmesse al Ministero della Giustizia, di cui 111 riconducibili alla camorra, 81 alla ’ndrangheta, 27 alla criminalità pugliese e 137 alla mafia siciliana. A livello internazionale, la Rete @ON della DIA ha supportato 84 indagini transnazionali, con 251 arresti, inclusi 9 latitanti, e sequestri di beni per 1,1 milioni di euro, oltre all’individuazione di patrimoni per ulteriori 115 milioni di euro. Nel 2025 hanno aderito alla rete il Principato di Monaco, il Portogallo, il Brasile e la Repubblica Ceca, portando a 55 le agenzie di Polizia coinvolte in rappresentanza di 45 Paesi.

66mila migranti sbarcati in Italia e oltre 6mila rimpatri eseguiti

Nel 2025 sono giunti in Italia, attraverso le varie rotte del Mediterraneo, 66.316 migranti irregolari a seguito di 1.493 eventi di sbarco. Le regioni principalmente interessate sono state la Sicilia con 55.581 sbarcati e la Calabria con 2.468; le altre regioni oggetto di sbarchi di migranti irregolari sono state la Sardegna (2.169), la Puglia (1.285), la Toscana (1.112), la Campania (1.085), la Liguria (953), le Marche (720), l’Emilia Romagna (525), l’Abruzzo (349) e il Lazio (69). Per ciò che concerne le attività di rimpatrio, gli uffici immigrazione delle questure hanno predisposto nel 2025 complessivamente 21.444 provvedimenti di espulsione e allontanamento dal territorio nazionale nei confronti di cittadini stranieri e comunitari. I rimpatri effettivamente eseguiti nell’anno passato sono stati 6.097. Tra di essi, 1.313 hanno volontariamente ottemperato all’obbligo impostogli di lasciare il territorio nazionale anche in adesione ai programmi di reintegrazione e rimpatrio volontario assistito attivi in ambito nazionale. Inoltre, 10 cittadini stranieri sono stati allontanati per motivi di ordine pubblico e di sicurezza dello Stato o poiché contigui a organizzazioni terroristiche. Con specifico riferimento ai rimpatri forzosi (4.784), si è reso necessario scortarne fino ai rispettivi Paesi di destinazione 2.897 (circa il 60,56%), mediante l’impiego di personale specializzato della Polizia di Stato (1.773 stranieri con voli di linea o navi e 1.124 stranieri con voli charter).

La Direzione Centrale per l’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere ha gestito le cosidette operazioni Oscar, (Operazione Straordinaria di Controllo, Accompagnamento e Rimpatrio), effettuate dagli Uffici Immigrazione delle questure e finalizzate al rimpatrio immediato di stranieri irregolari, muniti di passaporto in corso di validità o di altro documento equipollente, mediante l’accompagnamento in frontiera. Queste operazioni sono state 12 in totale, in periodi predefiniti, da gennaio a dicembre 2025, e hanno consentito il rimpatrio di 2.001 cittadini in posizione di irregolarità sul territorio nazionale. Le operazioni con voli charter appositamente noleggiati sono state 81, realizzate anche in forma congiunta in collaborazione con Frontex e altri Paesi membri dell’Ue. L’attività di rimpatrio è stata realizzata anche mediante il preventivo trattenimento delle persone da rimpatriare nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr), spesso per la necessità di acquisire i necessari documenti di viaggio dalle competenti rappresentanze diplomatiche. 

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