Revoca del commissariamento, Calabrese: «Svolta per la nostra sanità»
La soddisfazione dell’assessore regionale. Montuoro: «Calabria pronta». Crinò: «Risultato storico e atteso»

CATANZARO «Un passaggio atteso da anni che segna l’inizio di una nuova fase per la sanità calabrese, finalmente fuori dalla gestione commissariale e pronta a guardare al futuro con maggiore autonomia e responsabilità». Così l’assessore regionale calabrese, Giovanni Calabrese, in merito alla revoca del commissariamento della Sanità calabrese, deciso dal Consiglio dei ministri. «La revoca del commissariamento – aggiunge – segna un momento di svolta per la sanità calabrese. È il risultato di un lavoro serio e condiviso che restituisce dignità e autonomia alla nostra Regione».
Sulla revoca del commissariamento è intervenuto anche l’assessore Antonio Montuoro. «Questo traguardo dimostra che la Calabria è pronta a gestire in piena responsabilità il proprio sistema sanitario, mettendo al centro i bisogni dei cittadini».
Crinò: «Risultato storico e atteso»
«Accolgo con grande soddisfazione la decisione assunta nella giornata di ieri di porre fine al commissariamento della sanità calabrese. Si tratta di un risultato storico, atteso da anni, che segna l’inizio di una nuova fase per il nostro sistema sanitario regionale. Il superamento del commissariamento rappresenta anche il riconoscimento del grande lavoro svolto in questi anni. Desidero esprimere un sentito plauso al presidente Roberto Occhiuto per l’impegno straordinario, la determinazione e la capacità di affrontare con serietà e concretezza una sfida complessa, grazie ai quali oggi si giunge a questo importante traguardo. Oggi si restituisce pienamente alla Calabria la possibilità di programmare e governare in autonomia un settore fondamentale per la vita dei cittadini”. Così il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Giacomo Crinò. «Adesso – aggiunge – si apre una stagione di responsabilità e impegno: sarà necessario consolidare i risultati raggiunti, rafforzare i servizi sul territorio e garantire una sanità sempre più efficiente, vicina alle esigenze delle persone e capace di ridurre le disuguaglianze».
«Una giornata storica in positivo per la Calabria come quella di giovedì 9 aprile è difficile da ricordare. In un colpo solo il governatore Roberto Occhiuto ha centrato due obiettivi importanti, uno dei quali letteralmente fondamentale com’è l’uscita dal commissariamento nella Sanità dopo un lunghissimo periodo di 17 anni. E’ cruciale questo risultato ottenuto dal presidente della Regione e vicecoordinatore nazionale di Forza Italia, che sulla sanità e sui suoi problemi si è speso in prima persona per razionalizzare e riorganizzare un settore che era allo sbando». Lo afferma Marco Polimeni, consigliere regionale di FI, che aggiunge: «La correttezza di quel lavoro, che l’ha impegnato per tutta la prima legislatura, ha contribuito a ridare efficienza ma anche credibilità alla Calabria sui tavoli nazionali di Governo: ci sono ancora problemi per cui bisognerà lavorare come prima, ma evidentemente la Sanità della nostra regione non è più quel buco nero che è stato per anni. La conferma della fine del commissariamento, certificata ieri dal Consiglio dei ministri, ne è stata la dimostrazione. Ora – sostiene Polimeni – il ritorno alla gestione ordinaria garantirà più autonomia: le decisioni per la Calabria le prenderanno i calabresi. Allo stesso tempo non può passare in secondo piano l’introduzione – voluta sempre da Occhiuto – del reddito di merito, vale a dire quel bonus da mille euro al mese che la Regione riconoscerà agli studenti calabresi che resteranno nelle Università calabresi e proseguiranno il proprio percorso con buoni voti: è il ribaltamento di una trita narrazione assistenzialista che non ha proprio ragione di esistere grazie all’introduzione di uno strumento moderno e proattivo. Non è un caso se per il reddito di merito la Calabria è in queste ore in evidenza anche sulle più importanti testate nazionali. Non ce ne vogliano quelli dell’opposizione, ma alla storiella di una regione arretrata – conclude – ormai ci credono solo loro».
«Frutto dell’impegno del Governo Meloni e del lavoro fatto in sinergia tra Governo centrale e Governo regionale. Finalmente dopo tanti governi di centrosinistra ed un valzer di commissari, spesso incompetenti, il primo Governo che riesce a mettere la parola fine». Così, invece, il senatore Ernesto Rapani (Fdi) commenta la decisione del Consiglio dei ministri. «Il provvedimento, adottato su proposta del ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli e condiviso con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e quello della Salute Orazio Schillaci, segna – continua – la conclusione di una lunga fase di gestione straordinaria. Un periodo avviato per affrontare criticità economiche e organizzative che avevano compromesso l’equilibrio del sistema sanitario regionale. L’uscita dal commissariamento comporta il ritorno alla piena autonomia amministrativa della Regione, che riacquista competenze dirette nella gestione della sanità. Ciò significa – aggiunge Rapani – responsabilità nella programmazione, nella gestione delle risorse e nell’organizzazione dei servizi, senza il controllo diretto dello Stato attraverso un commissario. Negli anni sono stati attuati interventi di risanamento, con verifiche sui bilanci e una revisione delle strutture sanitarie. Secondo il Governo, le condizioni attuali consentono il passaggio alla gestione ordinaria. Resta ora l’impegno per consolidare i risultati ottenuti, garantire equilibrio finanziario e migliorare l’accesso alle prestazioni – conclude Rapani -. Il superamento del regime straordinario apre una nuova fase per la sanità calabrese, con ricadute dirette sull’organizzazione dei servizi e sulla responsabilità politica delle scelte future».
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