Inaugurata la 58esima edizione di Vinitaly: Calabria protagonista. «Sull’enoturismo possiamo fare un grande lavoro»
L’assessore regionale Gianluca Gallo e il governatore Roberto Occhiuto concordi nella necessità di investire sul segmento ideale per destagionalizzare

VERONA Inaugurata la 58esima edizione del Vinitaly, allo stand di Calabria Straordinaria arrivano l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo e il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. «Si può fare veramente un grande lavoro sull’enoturismo, anche la Calabria può e deve essere protagonista», dice Occhiuto ai nostri microfoni. «Abbiamo fatto un grande investimento sui collegamenti aerei per sostenere la diversificazione dell’offerta turistica, ma bisogna rendere maggiormente accessibile la Calabria. Vorrei ricordare che fino a qualche anno fa erano pochissimi i collegamenti aerei verso la nostra regione».




«Oggi, la Calabria – sottolinea il governatore – segna un numero record di passeggeri nei nostri aeroporti, anche per quanto riguarda gli arrivi di turisti stranieri. A loro possiamo offrire dei percorsi enoturistici inediti grazie alla eccellente qualità dei produttori di vino, ma anche dei paesaggi mozzafiato». Per il presidente della Regione, non bisogna sottovalutare gli effetti dei cambiamenti climatici, i cicloni che hanno messo in ginocchio la Calabria nei mesi scorsi e hanno costretto a fronteggiare l’ennesima emergenza. Ma – ribadisce Occhiuto – «mentre affrontiamo tanti problemi, abbiamo l’obbligo di ragionare sulle prospettive e raccontare una regione che ha futuro».
L’assessore Gallo si mostra soddisfatto del numero (in netta crescita,) di aziende calabresi presenti a Vinitaly. «Consentono di ipotizzare un racconto migliore e grazie a questa straordinaria vetrina possono intercettare buyer e migliorare la qualità delle produzioni costantemente stimolate a crescere. Il compito della Regione è sostenerle con la giusta determinazione, con la giusta passione e con l’ambizione della qualità». L’assessore regionale all’Agricoltura sottolinea i progressi del “progetto Scienza“. Insieme al professore Scienza «studiamo la viticoltura calabrese dal punto di vista della biodiversità senza dimenticare le possibilità offerte dall’enoturismo che consente di incentivare un settore destagionalizzato sostenibile, ambientale, lento, che va dai borghi alle aree interne fino ai parchi nazionali. Credo che questa possa essere una nuova possibilità per la Calabria che finora ha vissuto di turismo balneare consumato in 20 giorni».


Giovani e vino
Ieri sera, in piazza Dante a Verona, la Calabria ha conquistato il cuore di migliaia di giovani winelovers, spesso abituati a consumare superalcolici, preferendo i cicchetti ad un buon calice di vino. «I nostri giovani sono abituati, secondo un costume che non è proprio italiano, a bere superalcolici e meno il vino. Questa tendenza deve essere invertita». «Il vino – chiosa Gallo – è connesso alla storia che deve essere raccontata ai giovani. Il vino per noi è prodotto interno lordo e può essere un pezzo del loro futuro». (f.benincasa@corrierecal.it)


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