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la contesa elettorale

Crotone al bivio, la sfida tra l’uscente Voce e la proposta del campo largo Trocino. Incognita “terza via”

Il quadro si delinea verso due direzioni. Mentre la città cerca risposte su bonifica, ambiente e rilancio infrastrutturale

Pubblicato il: 14/04/2026 – 16:22
di Mariateresa Ripolo
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Crotone al bivio, la sfida tra l’uscente Voce e la proposta del campo largo Trocino. Incognita “terza via”

CROTONE Crotone si avvicina al voto tra nodi irrisolti e scenari ormai definiti. Al centro del dibattito restano le emergenze di sempre: bonifica, ambiente e rilancio infrastrutturale. Con la scadenza per le liste fissata al 25 aprile, in vista del voto del 24 e 25 maggio, il quadro politico appare chiaro: tramontata l’ipotesi di una “terza via” dopo il passo indietro di Cesare Spanò, la partita si riduce a un duello frontale. Anche se sul punto rimane una incognita. Tutto infatti può ancora accadere.
Attualmente da una parte c’è il sindaco uscente Vincenzo Voce, schierato con Forza Italia e il centrodestra; dall’altra l’avvocato Giuseppe Trocino, espressione del campo largo progressista 
Sullo sfondo della contesa elettorale restano le criticità strutturali di una provincia che ha pagato a caro prezzo le piogge torrenziali delle scorse settimane. La questione del Sin e della bonifica, che tiene banco da anni tra rinvii tecnici e battaglie politiche, sarà il vero terreno di scontro. Mentre Voce rivendica i fatti e l’avvio delle opere pubbliche, Trocino promette una svolta basata sulla conoscenza scientifica e sulla prevenzione.

Sfida a due

Vincenzo Voce rivendica con forza il lavoro svolto in questi cinque anni e mezzo, presentandosi come l’uomo «dei fatti e non più solo dei progetti”. Il sindaco uscente punta tutto sulla concretezza di una macchina amministrativa che, a suo dire, ha finalmente trovato il ritmo giusto. Voce sottolinea come la sua amministrazione abbia saputo intercettare finanziamenti frutto di «una programmazione seria, senza attendere regali da nessuno». Per il primo cittadino, la conferma elettorale passerebbe per la continuità di un percorso che vede nel «potenziamento della macchina amministrativa e nell’avvio della bonifica» i pilastri di una crescita che toccherebbe ogni ambito.
Trocino mette al centro della sua proposta il concetto di «presenza nei quartieri» e una gestione del territorio che privilegi la salute e il rispetto ambientale. L’avvocato, già alla guida dell’Ordine degli Avvocati e della Consulta Ambiente, lancia un guanto di sfida fondato sulla necessità di una città più giusta e vicina ai cittadini. Trocino insiste sul fatto che «non servano più parole vuote, ma un impegno che riporti il lavoro e la dignità ambientale al cuore delle scelte politiche». La proposta di Trocino si spinge oltre la semplice gestione amministrativa, puntando a istituire un Osservatorio Epidemiologico Comunale, composto da tecnici ed esperti, per comprendere scientificamente il nesso tra inquinamento e patologie sul territorio: «Vogliamo ripartire dalla chiarezza e dalla trasparenza: sapere cosa respiriamo, cosa beviamo e cosa mangiamo. Per questo vogliamo garantire un sistema di monitoraggio costante su aria, acqua e suolo, con attenzione a radom e tenorm». (m.ripolo@corrierecal.it)

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