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Sinistra Italiana Calabria elegge la segreteria e rilancia le battaglie su sanità e lavoro

Cariche confermate e nuovi ingressi. Critiche al superamento del commissariamento

Pubblicato il: 14/04/2026 – 12:54
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Sinistra Italiana Calabria elegge la segreteria e rilancia le battaglie su sanità e lavoro

CATANZARO Si è svolta nella sede regionale di Sant’Eufemia-Lamezia l’assemblea di Sinistra Italiana della Calabria «per una valutazione – si legge in una nota – sulla fase politica nel Paese e nella regione, sul risultato referendario e sulle iniziative politiche intraprese sul territorio e sulle tematiche da rilanciare con l’Alleanza Verdi Sinistra, per una rimodulazione organizzativa in vista dei tanti appuntamenti che aspettano il partito nei prossimi mesi. Si è proceduto all’elezione della segreteria regionale e su proposta di Fernando Pignataro, che guida Sinistra Italiana della Calabria dal congresso di Gennaio 2024, c’è la conferma di Walter Nocito quale vice segretario e di Francesco Tallarico, coordinatore della stessa segreteria e responsabile dell’organizzazione». Confermati Maria Pia Funaro, Giulia Grandinetti, Coordinatrice dell’Ugs, l’Organizzazione giovanile di SI ed Elisabetta Treccozzi. Tre, invece i nuovi componenti la segreteria: Gian Michele Bosco, Avvocato e Presidente del Consiglio Comunale di Catanzaro, Rossella Bulsei, Docente e attivista dei Comitati No ponte, Silvio Primerano, avvocato di Pizzo e dirigente dalla nascita di Sinistra Italiana calabrese. «La segreteria – continua una nota – verrà affiancata da una direzione regionale, che sarà un laboratorio di elaborazione politica, composto da compagne e compagni dirigenti territoriali, esperti ed interessati alle tematiche che saranno oggetto del lavoro dei Dipartimenti, fermo restante il ruolo dell’Assemblea regionale che è  l’organismo dirigente massimo e decisionale del partito. L’assemblea ha di seguito sviluppato un importante dibattito dopo la relazione del segretario Fernando Pignataro e la comunicazione sulla modifica dello Statuto regionale e l’introduzione di due nuovi assessori e di due sottosegretari, tenuta da Walter Nocito, che oltre al suo ruolo politico, è contestualmente Docente di Diritto all’Unical. Proprio su quest’ultimo tema l’assemblea ha deciso di aderire alla battaglia referendaria lanciata da un Comitato nato ad hoc contro la legge referendaria n. 9 del 2026, impegnando le proprie strutture ad organizzare banchetti, gazebo ecc. in tutte le piazze della Calabria per la raccolta delle 29.000 firme previste dalla normativa». «Questa decisione – si sottolinea – è maturata dalla consapevolezza che la scelta dei gruppi di minoranza in Consiglio regionale abbiano, con la proposta di Legge di Iniziativa popolare, sia poco incisiva e poco comprensibile dai cittadini che, al contrario, sono molto sensibili e sconcertati rispetto ad una scelta di ulteriori privilegi per la politica e la “casta” a confronto con una situazione economica e sociale del nostro territorio drammatica, di una Regione sempre più ultima a livello europeo, nella quale il 27% della popolazione rinuncia a curarsi per mancanza di reddito e l’emergenza lavoro è sempre più esplosiva. L’Assemblea regionale ha inteso altresì stigmatizzare l’enfasi con cui il presidente Occhiuto e gli esponenti della Destra calabrese hanno salutato la decisione del Governo del superamento del Commissariamento della sanità in Calabria. Intanto, com’è evidente, si tratta della contropartita del voto favorevole alla pre-intesa delle Regioni del Nord in Conferenza Unificata Stato Regioni. La fine del Commissariamento della Sanità calabrese, che ha tutto il sapore di un grande bluff propagandistico ed elettoralistico, visto che permangono i commissariamenti delle 5 aziende territoriali e dei tre Ospedali regionali, che gestiscono realmente la sanità. Praticamente non si sblocca un bel nulla se siamo ancora sotto il Piano di Rientro che ha strozzato e strozza investimenti, assunzioni, creazione presidi, case e ospedalità di comunità, individuazione delle aree disagiate e quant’altro. La verità è che i pieni poteri nelle mani di Occhiuto hanno prodotto zero, se non peggiorare le condizioni del nostro sistema sanitario e quasi del tutto cancellato nel nostro territorio il diritto alla salute. Sulla questione centrale della Sanità l’Alleanza Verdi Sinistra continuerà a dare battaglia, presidiando gli Ospedali e i luoghi dove sono previste le Case di comunità, per denunciare lo stato disastroso del sistema sanitario calabrese, i favori ai privati, i finanziamenti insufficienti e che non tengono conto della situazione epidemiologica (la Calabria è  la regione con la maggiore incidenza di malati cronici), la mancanza di personale medico e sanitario, le liste d’attesa lunghissime e penalizzanti anche dal punto di vista economico-finanziario. La decretazione dello stato di Emergenza Sanitaria in Calabria, dove è messo in seria discussione il Diritto alla Salute per due milioni di cittadine e cittadini italiani, è un atto dovuto e lo chiederemo con forza a Roma, nelle sedi Istituzionali insieme ai nostri segretari nazionali di Avs. Così come sulle questioni del clima, delle emergenze ambientali, del dissesto idrogeologico, del sistema infrastrutturale e dei trasporti, delle difficoltà – si legge ancora – sempre più evidenti delle nostre aree interne, delle questioni legate al diritto al lavoro, alla precarietà, alla sicurezza, al sistema scolastico e formativo, presteremo grande attenzione e l’assemblea ha impegnato il gruppo dirigente all’organizzazione di appuntamenti regionali e territoriali di lotta e approfondimento».

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