Abigail Mellace è la nuova presidente del Tribunale di Vibo: «Voglio restituirgli il prestigio che merita» – FOTO
La neopresidente fissa gli obiettivi e parla delle principali criticità: carenza d’organico e strutture. «Questo territorio ha fame di giustizia»

VIBO VALENTIA «Voglio che il Tribunale di Vibo Valentia abbia, all’interno del distretto di Catanzaro, quella posizione di prestigio che merita. Deve tornare ad essere un’eccellenza». Fissa l’obiettivo Abigail Mellace, la nuova presidente del Tribunale vibonese insediatasi stamattina di fronte ad una gremita aula Emilio Sacerdote. Un obiettivo ambizioso, anche e soprattutto per i noti problemi strutturali che affliggono la sede vibonese e di cui – ha sottolineato – Mellace è pienamente consapevole. «Questo è un territorio che ha fame di giustizia e noi dobbiamo soddisfarla con risposte serie, effettive e concrete». Un passaggio di consegne commosso e partecipato, con l’aula del tribunale che ha rivolto un lungo applauso anche alla presidente ff uscente Tiziana Macrì, capace in poco tempo di migliorare l’efficienza del Tribunale e di inserirlo tra quelle poche sedi – a livello nazionale – che hanno rispettato i target Pnrr.


Presenti autorità civili e militari
A lei sono andati i ringraziamenti dei dipendenti del Tribunale, della neopresidente, ma anche del Prefetto Anna Aurora Colosimo e della Presidente della Corte d’Appello Concettina Epifanio. A presiedere il passaggio di consegne anche il procuratore uscente Camillo Falvo, quale suo ultimo atto prima di trasferirsi a Potenza. Tra i presenti anche il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, il procuratore generale Giuseppe Lucantonio, i vertici delle forze dell’ordine, i magistrati del distretto, i “colleghi” presidenti dei tribunali calabresi, il vescovo Attilio Nostro.

«Qui c’è fame di giustizia»
Mellace vanta una lunga carriera nelle aule giudiziarie calabresi, avendo iniziato a lavorare al Tribunale di Catanzaro per poi passare a quello di Crotone. Nel 2020 è invece approdata alla Corte d’Appello catanzarese, prima della nomina ufficiale come presidente del Tribunale di Vibo Valentia. «La fame di giustizia che c’è qui non resterà mai inascoltata, è una promessa solenne che faccio» ha esordito Mellace. «Noi cercheremo di soddisfare questa fame e lo possiamo fare solo celebrando i processi, sia civili che penali, nei tempi giusti e nel rispetto sacrosanto dei diritti e delle garanzie delle difese».
I problemi del tribunale vibonese
La neopresidente si dice consapevole dei numerosi problemi «atavici e strutturali» che affliggono la sede vibonese, a partire dalla carenza di personale. «Abbiamo una pianta organica ridotta perché viene classificato come piccolo tribunale. Ma in realtà non è così, per i carichi che ha dovrebbe avere un organico superiore almeno di un terzo». Aumentare il personale è solo uno degli obiettivi, l’altro – prioritario – è migliorare le strutture, soprattutto con il trasferimento definitivo al nuovo Palazzo di Giustizia: «Queste sono strutture fatiscenti che necessiterebbero di interventi importanti, non abbiamo neanche aule adeguate e attrezzate per i maxiprocessi» continua.


«Deve tornare ad essere un’eccellenza»
Da domani – promette – sarà al lavoro per provare a risolvere tutti questi problemi insieme ad una squadra «compatta, forte e coesa. Una squadra che giorno dopo giorno dovrà attuare il progetto che ho in mente». Ovvero «restituire al Tribunale di Vibo Valentia il prestigio che merita. Deve diventare un’eccellenza di questo distretto, un presidio di legalità nel quale ogni cittadino deve avere fiducia. La giustizia, civile e penale, è l’unica garanzia di libertà da ogni condizionamento e oppressione». (ma.ru.)
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