Reggina tra fischi e speranze: ultimi 180 minuti per inseguire il sogno Serie C
Amaranto a tre punti da Nissa e Savoia: serviranno due vittorie e un passo falso delle rivali per completare una rimonta che resta complicata ma ancora possibile

REGGIO CALABRIA La speranza resiste, ma il margine si assottiglia. Per la Reggina 1914 restano due partite per inseguire un aggancio alla vetta che avrebbe il sapore dell’impresa e il valore concreto della promozione in Serie C. Davanti, a tre lunghezze di distanza, corrono Nissa e Savoia, padrone di un destino che però non è ancora del tutto scritto.
A Reggio Calabria l’aria è tesa, attraversata da una delusione che non si è sciolta nemmeno dopo l’ultima vittoria contro il Paternò. I fischi della curva hanno raccontato più di qualsiasi parola: una stagione che doveva essere lineare si è trasformata, ancora una volta, in un percorso accidentato. Dopo anni complicati, l’ambiente si aspettava una risalita senza inciampi verso il professionismo, e invece si è trovato a fare i conti con nuove incertezze. Nel mirino è finita ancora una volta la gestione societaria del duo Ballarino-Minniti, ritenuta da molti al di sotto delle aspettative.
Eppure, nel calcio le ultime pagine spesso riservano sorprese. La Reggina dovrà prima affrontare la trasferta di Milazzo, quindi chiudere al “Granillo” contro il Sambiase, in un derby che si preannuncia intenso. I giallorossi, infatti, sono ancora in corsa per un posto nei playoff e non avranno alcuna intenzione di fare da comparsa.
Nel frattempo, la Nissa incrocerà proprio il Sambiase in trasferta prima di ricevere il Paternò nell’ultimo turno, mentre il Savoia sarà impegnato sul campo dell’Athletic Palermo e poi in casa contro la Sancataldese. Un intreccio di sfide che tiene aperto ogni scenario, alimentando le residue ambizioni amaranto.
Il verdetto è ancora sospeso, appeso a novanta minuti da giocare due volte. La Reggina, però, non può più permettersi calcoli: serve vincere entrambe le gare e poi volgere lo sguardo altrove, in attesa di un passo falso delle battistrada. Solo così quella che oggi appare come una rincorsa difficile potrebbe trasformarsi, all’improvviso, in un finale memorabile. (redazione@corrierecal.it)
Foto Reggina 1914
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