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il processo

Chiesti 10 anni per Francesco Ferrara: ipotesi di legami con la ’ndrangheta

L’accusa per l’imprenditore legato a CioccolaTò

Pubblicato il: 21/04/2026 – 8:42
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Chiesti 10 anni per Francesco Ferrara: ipotesi di legami con la ’ndrangheta

TORINO Un imprenditore noto per la gestione di attività nello street food torinese e per eventi cittadini come i mercatini natalizi e CioccolaTò è finito al centro di un processo che si sta giocando su accuse pesanti e su una richiesta di condanna a dieci anni di reclusione.
Si tratta di Francesco Ferrara, per il quale la Procura ha formulato le proprie richieste al termine della requisitoria della sostituta procuratrice Manuela Pedrotta. Secondo l’accusa, l’impianto dell’inchiesta delineerebbe un sistema di pressioni, intimidazioni e violenze nei rapporti economici, aggravato dal metodo mafioso e con richiami a presunti legami con ambienti della ’ndrangheta.
Nel corso dell’udienza è stato illustrato quello che gli inquirenti definiscono il “metodo Ferrara”, un insieme di condotte che comprenderebbe minacce, aggressioni e il ricorso a intermediari per la gestione di debiti e crediti. Le contestazioni spaziano dall’estorsione alle lesioni, fino al sequestro di persona e alla violenza privata.L’indagine ha preso avvio dalla denuncia di un ex collaboratore che reclamava un credito di circa 30mila euro. Da quel primo episodio sarebbero emersi altri casi simili, accompagnati da testimonianze che parlano di intimidazioni nei confronti di chi tentava di far valere i propri diritti o di rivolgersi alle autorità. In aula sono stati inoltre richiamati intercettazioni e messaggi considerati significativi dall’accusa.
Oltre a Ferrara, la Procura ha chiesto condanne anche per altri imputati
ritenuti parte del presunto sistema: sette anni per Paolo Madoglio, quattro per Rocco Natale Romeo e pene minori per altri soggetti coinvolti.
La difesa respinge ogni addebito e contesta l’impianto accusatorio
, sostenendo che si tratti di interpretazioni distorte di conversazioni e comportamenti privi di reale valenza criminale organizzata.Il procedimento proseguirà nelle prossime udienze, quando saranno ascoltate le difese. Solo a conclusione del dibattimento si potrà arrivare a una valutazione definitiva del quadro giudiziario.

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