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Lucano: «Decisione che mi toglie il respiro. Colpito per ciò che Riace rappresentava»

L’ex sindaco contesta la decadenza e parla di «paradosso» dopo la sentenza della Corte d’Appello

Pubblicato il: 28/04/2026 – 12:30
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Lucano: «Decisione che mi toglie il respiro. Colpito per ciò che Riace rappresentava»

RIACE «Sono l’unico sindaco d’Italia ad essere estromesso dalla sua carica per un abuso di potere che, secondo una sentenza di Cassazione, non ho commesso in nessun modo». A scriverlo sui suoi canali social è Mimmo Lucano in riferimento alla sentenza della Corte d’Appello di Reggio Calabria che lo ha dichiarato decaduto da sindaco di Riace, confermando la decisione del Tribunale di Locri che lo scorso luglio aveva accolto il ricorso della Prefettura in conseguenza della condanna per falso a 18 mesi, con pena sospesa, rimediata nel processo “Xenia”, nato da un’indagine sui presunti illeciti nella gestione dell’accoglienza di migranti.
«In pratica – evidenzia oggi Lucano – subisco una conseguenza politica per qualcosa a cui io, secondo la più alta Corte, sono totalmente estraneo. Mi sembra un folle paradosso, che mi auguro la Cassazione possa definitivamente sciogliere.Sono obbligato ad avere speranza, cos’altro potrei fare? Questa decisione mi toglie il respiro: è una guerra che non finisce mai.Più vado a fondo nell’analisi di questa situazione, più mi convinco che questa sia una storia politica che prosegue fino all’esasperazione.Ci sono elementi che sono passati sotto silenzio, ma che pesano enormemente. Penso al gemellaggio con Gaza: perché è stato negato solo a Riace? Il Comune aveva un’autonomia di governo; quel gesto portava un messaggio politico fortissimo.Lo stesso vale per la cittadinanza onoraria conferita ad Habashy Rashed Hassan Arafa: non era solo un atto simbolico, ma una presa di posizione netta sulle migrazioni e sulla dignità degli esseri umani.Riace è stata questo: un campo di battaglia su cui si scontravano due visioni opposte del mondo.Quel che è certo è che la mia storia giudiziaria è totalmente immersa nella situazione politica del Paese. Credo di essere stato colpito per ciò che Riace rappresentava».

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