Santa Severina al voto, la sfida per il futuro di uno dei centri più prestigiosi del Crotonese
In palio non c’è solo l’amministrazione di un Comune, ma la guida di uno dei gioielli più preziosi della Calabria

CROTONE Il fascino millenario di Santa Severina, la “nave di pietra” che domina la Valle del Neto tra lo Ionio e la Sila, si appresta a fare da cornice a una delle competizioni elettorali più sentite del Crotonese. Con i suoi quasi 2mila abitanti, il centro è riconosciuto tra i borghi più belli d’Italia: proprio per questo, chi siederà sullo scranno più alto del municipio avrà l’onere e l’onore di gestire un patrimonio di inestimabile valore.
Il 24 e 25 maggio, i cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere chi raccoglierà il testimone del sindaco uscente Lucio Giordano, tra le mura che custodiscono tesori come il Castello di Santa Severina e l’unico Battistero Bizantino della regione. In un territorio spesso segnato da turbolenze, Santa Severina arriva al voto alla scadenza naturale della consiliatura, distinguendosi come l’unico dei cinque comuni al voto nella provincia a non aver subìto scossoni o commissariamenti.
La sfida per la guida di uno dei borghi più belli d’Italia
La sfida è un duello di visioni. Da una parte Pietro Vigna, avvocato di 43 anni e vicesindaco uscente, che rivendica con orgoglio il lavoro svolto in questi undici anni come braccio destro di Giordano: «La mia candidatura – come ha spiegato proponendosi alla guida del Comune – nasce da una volontà chiara e concreta: garantire continuità al percorso virtuoso intrapreso oltre un decennio fa, assicurando che le numerose opere pubbliche attualmente in corso giungano a compimento». Per Vigna, che ha guidato i lavori pubblici «il futuro non è un traguardo da attendere, ma un obiettivo da conquistare quotidianamente attraverso un progetto comune e una squadra unita». Con la lista “Progetto Comune”, Vigna punta a trasformare l’esperienza maturata in un «motore di crescita per il territorio».
Dall’altra parte della barricata c’è Alfonso Cortese, dirigente della Provincia di Crotone, che con la lista “Il bene in Comune” cerca di scardinare gli equilibri consolidati. Cortese presenta un progetto che definisce focalizzato sulle persone e sul domani della comunità: «Affidabilità, trasparenza e responsabilità sono tre parole semplici, ma fondamentali. Sono questi i valori che guideranno ogni nostra scelta, ogni impegno e ogni singolo passo avanti». Cortese punta su una squadra di volti nuovi, quasi tutti alla prima esperienza, per offrire ai cittadini «idee concrete per costruire insieme un paese migliore».
La scelta per Santa Severina è dunque tra la sicurezza di un binario già tracciato e la scommessa su una nuova gestione che promette di rimettere al centro la partecipazione. In palio non c’è solo l’amministrazione di un Comune, ma la guida di uno dei gioielli più preziosi della Calabria.
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